Gioco
Trovato il deposito che riforniva tutte le confezioni
PRATO. Una montagna di macchine da cucire e pezzi di ricambio, in totale 300.000, in grado di rifornire per anni tutte le confezioni cinesi di Prato, di Firenze e probabilmente dell’intero Centro...
PRATO. Una montagna di macchine da cucire e pezzi di ricambio, in totale 300.000, in grado di rifornire per anni tutte le confezioni cinesi di Prato, di Firenze e probabilmente dell’intero Centro Italia.
Le hanno trovate i finanzieri della Compagnia diretta dal maggiore Marzocchi nel corso dei controlli della scorsa settimana.
Per le Fiamme gialle pratesi è una novità, e probabilmente il sequestro della merce è solo il primo passo di un’indagine che potrebbe riservare altre sorprese.
Le macchine da cucire e i pezzi di ricambio, trovati in un deposito del Macrolotto di cui non è stato fornito l’indirizzo, sono stati sequestrati dalla Finanza perché si sospetta che non abbiamo i requisiti obbligatori per essere commercializzati sul territorio italiano, compreso il marchio Ce.
Il grosso della merce, che fa capo a un punto vendita nel cuore di Chinatown, proviene dalla Cina, il resto dai paesi limitrofi del sud-est asiatico.
E’ presumibile che siano stati importati per lo stesso motivo per cui a Prato arrivano i semilavorati tessili, e cioè perché costano meno, molto meno delle macchine da cucire o dei pezzi di ricambio che si trovano in circolazione in Italia.
Da qualche tempo il deposito del Macrolotto era tenuto d’occhio dai finanzieri, che alla fine hanno deciso di intervenire per effettuare il sequestro. La Finanza concorda con l’ipotesi che il magazzino fosse un centro logistico per la distribuzione di macchine da cucire e pezzi di ricambio che serviva anche altre comunità cinesi in Italia.
La rappresentante legale della società è stata segnalata alla Camera di commercio per le numerose irregolarità contestate dalla guardia di finanza.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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