Il Tirreno

Prato

Mense, scattano i controlli sugli esoneri

di Alessandro Pattume
Mense, scattano i controlli sugli esoneri

De Masi: «Un compito delicato: garantire l’equità di trattamento per le famiglie meno abbienti e ridurre i nostri costi»

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MONTEMURLO. Pagare poco, pagare tutti. Almeno per quanto riguarda la mensa del prossimo anno scolastico. In attesa di conoscere quanto i Comuni dovranno soffrire con la dieta imposta dal Governo Monti, in Comune si sta varando anche un nuovo sistema di pagamento per i quasi 1.600 pasti al giorno. Con tre obbiettivi: abbattere il numero di esoneri, controllare le dichiarazioni Isee e quindi, alla fine, far risparmiare il Comune.

Numeri. Sulla mensa, i cui pasti aumenteranno anche di 40 centesimi l'uno, i numeri parlano chiaro. Per l'anno scolastico in corso gli iscritti alla mensa scolastica, tra nido, elementari e medie, sono 1571. Di questi 237 sono esentati totalmente, 62 al 50 per cento e 27 al 10 per cento. In tutto sono 326 pasti al giorno di cui il Comune, per nove mesi, si accolla il pagamento intero o parziale. Per chi paga un pasto costa minimo 1,80 e al massimo 3,60. «Se negli anni il numero degli iscritti alla mensa scolastica rimane sostanzialmente lo stesso, negli ultimi due anni sono aumentate le richieste di esonero intero o parziale - spiega l'assessore alla pubblica istruzione Rossella De Masi - la situazione peggiora e il nostro compito è delicato perchè dobbiamo garantire equità di trattamento per le famiglie meno abbienti e al tempo stesso ridurre i nostri costi. L'unica soluzione è organizzare meglio il pagamento Isee e controllare in modo più preciso le dichiarazioni, in modo da individuare chi fa il furbo».

Più Isee per tutti. Le famiglie che iscriveranno all'asilo i propri figli il prossimo anno troveranno 24 fasce Isee tra cui scegliere. Per elementari e medie si stanno invece ancora studiando. "Abbiamo moltiplicato le fasce per permettere semplicemente a tutti di pagare ma di pagare secondo le proprie disponibilità - spiega l'assessore De Masi - in questo modo abbattiamo in modo sensibile il numero degli esoneri e riduciamo le nostre uscite per la mensa". Un'idea che il Comune vuole estendere a tutti i servizi erogati dal Comune. «Un sistema Isee allargato a tutti i servizi sarebbe la soluzione ideale e stiamo studiando come metterlo in pratica velocemente - aggiunge l'assessore - è la filosofia opposta a quella in vigore: se presenti l'Isee potrai pagare in base al tuo reddito, se non lo presenti paghi il massimo previsto».

Controlli incrociati. I furbetti ci sono anche a Montemurlo. Di tutti i tipi e di tutti i ceti sociali. La possibilità di far presentare l’Isee a tutti coloro che usufruiscono dei servizi comunali permetterebbe una trasparenza senza precedenti. «Sarebbe il massimo dell'equità auspicabile - ammette Rossella De Masi - Incrociando le dichiarazioni potremmo davvero far pagare sempre tutti per quanto gli spetta e soprattutto smascherare chi paga poco o nulla e invece fa la bella vita. Ci stiamo lavorando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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