Sicurezza
L’abito firmato Valentino ora si prende a noleggio
L’iniziativa originale di tre donne che hanno deciso di venire incontro alle esigenze di chi desidera indossare un bel vestito senza fare spese folli
PRATO. Prima li hanno comprati, impazzando per circa un anno tra outlet e boutique in cerca del capo perfetto. Adesso sono pronte a farli provare sulla pelle di quelle signore per cui un abito di alta moda è sempre rimasto un sogno proibito. Dall'armadio segreto di Ilaria Gheri, Monica De Negri ed Eugenia La Vita escono circa cinquanta pezzi di Cavalli, Moschino, Valentino e Patrizia Pepe, solo per citare qualche griffe.
Le tre donne, amiche da una vita (Ilaria è la presidente di "Specchio Magico", associazione attiva nel sociale, intorno cui gravitano anche Monica e Eugenia), hanno messo in piedi un servizio di noleggio a domicilio di abiti firmati, con un nome che è tutto un programma. Ovvero, "Fashionmob": omaggio a un'idea di moda itinerante, quella che si rinnova e si riproduce di donna in donna, in nome del principio del riciclo e risparmio. Parole che non guastano mai, specie in tempi di crisi. Un'avventura imprenditoriale tutta declinata in rosa che non poteva non sbocciare nella culla del tessile per antonomasia. Le tre socie in affari ("Fashionmob" si configura come una costola dell'attività di "Specchio Magico") hanno coniato il motto "provami-usami-restituiscimi". Perché il tubino nero di Rocco Barocco, fra quelli disponibili a noleggio, oggi può toccare alla moglie che vuole stupire la dolce metà a una cena romantica e, domani, alla manager desiderosa di mostrarsi impeccabile in fiera. Il noleggio varia dai 30 ai 70 euro fino a tre giorni di prestito dell'abito (taglie dalla 40 alla 46): magari è lo stesso che fino all'altro giorno faceva gola nella vetrina di una boutique. Ma Ilaria, Eugenia e Monica hanno speso molto di più. «Abbiamo fatto un investimento attraverso una ricerca meticolosa dei capi, rifornendoci sia a Prato che fuori dalla Toscana. Generalmente il noleggio degli abiti riguarda la cerimonia e il teatro. La novità è quella di fornire un servizio per occasioni come una cena particolare o una fiera di lavoro, ad esempio. E nel concetto di riuso dell'abito, evitando lo spreco di denaro, vediamo un risvolto etico».
La provenienza diversa delle ideatrici di "Fashionmob" vuole essere una risorsa. Ilaria Gheri manda avanti un'associazione che offre un servizio di supporto sociale alle neo mamme. «Proprio parlando con loro - racconta - mi rendevo conto di quante donne perdano occasioni speciali, dimenticando il piacere di indossare un vestito nuovo». Le anime modaiole del gruppo sono Monica De Negri e Eugenia La Vita, rispettivamente 34 e 28 anni, la più giovane laureata in cultura e stilismo della moda. «Per adesso presentiamo la collezione estiva. Capi alla moda ma non vintage. Io stessa - fa sapere Eugenia - sono stata tra le prime utilizzatrici di "Fashionmob" avendo indossato uno dei nostri capi, in occasione di una fiera d'arte». Il trucco è facile. Utilizzando i canali dei social network e il blog (progettofashionmob.blogspot.it), il team di "Fashionmob" conta di presentarsi alla città a partire dalla sfilata organizzata per domani sera (al Baraka di piazza Mercatale alle 21.30).
«Fissiamo un appuntamento a domicilio, in modo che chi indossa l'abito possa sentirsi a proprio agio anche tenendo conto dell'abbinamento degli accessori. Il noleggio - dicono Ilaria e Eugenia - è possibile fino a un riutilizzo massimo di cinque volte del capo. Il ricambio sarà periodico con un arricchimento continuo della collezione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
