Sicurezza
Due dipendenti pignorano in banca i soldi della ex ditta
PRATO. Devono riscuotere poco più trentasettemila euro dall’ex azienda per la quale lavoravano: la Texagent. Un credito fondato e certificato anche dal giudice chiamato a pronunciarsi nel merito. E...
PRATO. Devono riscuotere poco più trentasettemila euro dall’ex azienda per la quale lavoravano: la Texagent. Un credito fondato e certificato anche dal giudice chiamato a pronunciarsi nel merito. E ora, avendo scoperto che la loro ex ditta ha un deposito in banca di poco più di settemila euro, tramite i loro legali, gli avvocati Sergio Lalli e Gattai, hanno chiesto al giudice ed hanno ottenuto di potersi vedere assegnata intanto quella somma. Il provvedimento esecutivo è stato notificato alla CariPrato il 9 marzo scorso ma, non avendo ricevuto risposta entro i dieci giorni successivi, ieri i due ex dipendenti hanno chiesto ai loro legali di procedere con il pignoramento della somma presso la banca. «Credo che il ritardo sia dovuto al fatto che la CariPrato non ha più un proprio ufficio legale ma deve far riferimento a quello della Banca Popolare di Vicenza che è appunto a Vicenza - dice l’avvocato Sergio Lalli - Questo però non giustifica per i miei clienti il fatto di dover attendere ancora quanto gli spetta per sentenza del giudice».(p.p.)
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