Attenzione
Condannati i finanzieri infedeli
Chiesero soldi ai cinesi: dovranno risarcire il danno di immagine
PRATO. La guardia di finanza e il Ministero dell’Economia non tollerano che la loro immagine venga infangata da dipendenti che si comportano male. Per questo gli ex finanzieri Domenico Grossi e Massimiliano Oliva, fino al 2005 in servizio al Comando provinciale di Prato, sono stati condannati a risarcire complessivamente 17.000 euro, oltre alle spese legali, al Ministero.
Grossi e Oliva, infatti, sono stati processati e condannati per aver chiesto soldi a un imprenditore cinese, minacciandolo in caso contrario di fargli una multa di 10.000 euro e fargli chiudere l’azienda. Ma l’imprenditore Dai Yong Thing, dopo aver pagato 1.800 euro ai due finanzieri (che ne presero altri 300 da un’altra cinese minacciandola di farle perdere i punti sulla patente di guida) presentò una denuncia dalla quale è scaturito il processo.
Oltre ai guai penali, però, i due finanzieri, uno dei quali nel frattempo si è congedato, hanno dovuto fare i conti... con la Corte dei conti, che in questi giorni li ha condannati a risarcire il Ministero dell’Economia per il danno di immagine patito dalla guardia di finanza.
In particolare Domenico Grossi dovrà pagare 2.500 euro, perché ha collaborato durante il processo (ha anche restituito i 1.800 euro all’imprenditore cinese), mentre Massimiliano Oliva ne dovrà pagare poco meno di 15.000: gli hanno addebitato anche i costi sostenuti dalle Fiamme gialle per il suo trasferimento. (p.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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