Il dolore
Migliaia di luci per ridisegnare la città
Il servizio per l’illuminazione va a una spa bolognese legata alle coop rosse. Previste sette-otto assunzioni
PRATO. Quello che tutti vedranno saranno le piazze centrali della città cambiare aspetto. Un gioco di luci, adottato ormai in molte città, per valorizzare spazi e monumenti. Una riqualificazione, illuminotecnica - si dice -, del centro storico che renderà più bella Prato by night. Piazza Mercatale, piazza Duomo, piazza Mercatale, piazza delle Carceri e viale Piave ridisegnate da fasci illuminanti. Ma anche, e questo sarà l’aspetto un po’ meno evidente, nuovi lampioni e trentasei telecamere di sicurezza. E per chiudere l’offerta un pacchetto di 7-8 assunzioni per formare squadre di pronto intervento nella sede che la Smail di Bologna aprirà a Prato.
Sì, Smail di Bologna. La “pratese” Estra infatti si è dovuta accontentare di un terzo posto e quindi della perdita della gara per la pubblica illuminazione. Con, tra l’altro, giudizio di demerito dell’assessore Filippo Bernocchi.
Posti di lavoro. La Smail di Bologna, nuova nata del gruppo delle cooperative rosse emiliane, Manutencoop, gestisce già l’illuminazione in varie città d’Italia (anche Torino) e dovrà quindi strutturarsi anche a Prato. Come? «Oltre al controllo elettronico - spiega il responsabile tecnico di Smail Stefano Merzi Ballini - dovremo attivare un numero verde per gli utenti e aprire una sede sul posto con delle squadre per il controllo. Sette, otto persone che assumeremo, come ha richiesto il sindaco di Prato, scegliendo sul territorio».
Il risparmio . L’offerta presentata prevede un investimento iniziale in lavori di ammodernamento e efficientamento da realizzarsi nel rpimo anno per un totale di 5,5 milioni di euro a totale carico della Smail e recuperati tramiti il finanziamento tramite terzi, grazie alla quale l’investimento iniziale viene ripagato con il valore del risparmio effettivamento conseguito nei 15 anni di affidamento. L’offerta economica presentata prevede il ribasso del 15% sul canone a base di gara. Per cui il canone annuo omnicomprensivo offerto risulta pari a 2 milioni di euro con un totale di risparmio per l’amministrazione di 622mila euro e ad un prezzo inferiore di 159mila euro per il 2010.
Il progetto. L’offerta prevede la sostituzione delle lampade dei lampioni con led e similari e un sistema che permette la riduzione del fascio luminoso in determinate ore della notte. Inoltre sarà installato un servizio di telecontrollo su oltre 17.000 punti luce. Tradotto il risparmio energetico complessivo sarà del 34%, l’equivalente del consumo annuale di 1600 famiglie. A questo si aggiungerà l’installazione di 34 telecamere di videosorveglianza in centro storico a cui si potranno aggiungere pannelli a messaggio variabile e servizi wi fi.
I tempi. Gli accordi prevedono che la gestione del servizio parta nel giro di due mesi e che tutti gli interventi siano a regime entro 20 mesi.
Azienda che arriva, azienda che va. Per il sindaco Cenni “Il Comune fa di necessità virtù perché le gare hanno portato fino ad oggi il massimo della qualità del servizio con il minimo costo per la collettività. Un dovere nei confronti dei cittadini e un rammarico pensando a quanto non è stato fatto in passato». Ancor più diretto l’assessore Bernocchi. «Con questa gara possiamo definire concluso il percorso intrapreso due anni e mezzo fa che prevedeva la fine dell’affidamento diretto dei servizi. Una scelta che ha fatto risparmiare due milioni di euro l’anno alla collettività pratese». Ed infine: «Non per essere ripetitivo - ha concluso Bernocchi con un chiaro riferimento a Estra - ma queste gare dimostrano che le nostre società pubbliche non sono competitive. E’ evidente che c’è un problema di management».
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