La manifestazione
Mensa, tariffe invariate Scuolabus è rivoluzione
CARMIGNANO. Il servizio di refezione scolastica non si tocca. Le famiglie su questo possono dormire sonni tranquilli: si continuerà a pagare 3 euro a pasto. Centoquaranta euro l'anno per più di una...
CARMIGNANO. Il servizio di refezione scolastica non si tocca. Le famiglie su questo possono dormire sonni tranquilli: si continuerà a pagare 3 euro a pasto. Centoquaranta euro l'anno per più di una famiglia non saranno però più sufficienti, da settembre, per viaggiare su bus e pulmini. Ogni ragazzo costa al Comune 650 euro e quello che pagano le famiglie copre appena il 20 per cento delle spese e forse meno. La giunta ha così deciso di rimodulare le tariffe differenziandole a seconda di reddito e patrimonio. Non che così si raggiunga il pareggio, lontano. Ma pagherà di più chi ha di più ed è una piccola rivoluzione. L'Isee, l'indicatore della situazione economica, finora era utilizzato infatti solo per i buoni nido: almeno a Carmignano, visto che in Toscana già si discute di far pagare anche gli abbonamenti per treni e bus dei grandi in base al reddito. Fino a 15 mila euro di Isee non cambierà niente: si pagheranno ancora solo 140 euro. «Settanta centesimo al giorno, per andare a scuola e tornare - chiosa l'assessore all'istruzione Sofia Toninelli - con tariffe ferme oramai dal 2006, nonostante l'inflazione e il costo maggiore dei carburanti. Le più basse della provincia». Da 15 a 20 mila euro di Isee l'anno la tariffa sale a 170 euro (30 euro in più) e a 200 euro l'anno fino a 30 mila. Ancora maggiori gli aumenti per chi guadagna di più: 260 euro l(quasi il doppio rispetto agli attuali 140) da 30 a 37 mila euro di Isee e 330 per chi ha redditi più alti. L'Isee, sia chiaro, non è solo la somma di redditi e patrimoni. Varia a seconda della numerosità della famiglia. Basta fare due esempi. Una famiglia con due stipendi da 1300 euro al mese, casa di proprietà, mutuo importante, due figli e qualche soldo in banca non supera i 18 mila euro l'anno. Se uno dei due ha uno stipendio che supera i 200 euro (e tutto il resto è invariato), l'Isee sale a 28 mila euro. La prima famiglia pagherà così 170 euro l'anno per bus o pulmino, la seconda 200. Rimangono naturalmente le riduzioni ed esenzioni, anche se riservate d'ora in poi ai soli residenti. Chi non ha la residenza a Carmignano (ma si serve del pulmino) pagherà inoltre sulla tariffa dovuta 20 euro in più. «L'alternativa a tariffe differenziate sarebbe stata far pagare a tutti 200 euro - spiega l'assessore Toninelli - ma francamente ci sembrava ingiusto».
Oltretutto solo uno studente su tre, meno di cinquecento quest'anno, si si serve di bus e pulmini. Ed è un servizio di cui si può fare anche a meno: cosa molto diversa rispetto alla mensa. L'opposizione ha comunque già alzato le barricate: si poteva risparmiare altrove, dicono. Ed hanno chiesto chiarimenti alla giunta.
Walter Fortini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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