Proteste
Imu, sarà una stangata da 74 milioni
Declassata, bilancio, ospedale e aeroporto all’esame del coordinamento provinciale del Pdl
PRATO. Si è svolto in un clima costruttivo il primo coordinamento provinciale del Pdl dopo il congresso del 3 marzo. Il coordinatore Riccardo Mazzoni e il vicario Alessandro Giugni hanno dato alla riunione un'impronta tutta programmatica. Quattro, in particolare, gli elementi al centro del confronto: bilancio del Comune, raddoppio della Declassata, vecchio e nuovo ospedale, aeroporto di Peretola.
Anche in considerazione dello studio di impatto ambientale presentato proprio ieri pomeriggio in Comune, ampio spazio è stato dedicato al raddoppio della Declassata. I coordinatori hanno illustrato in sintesi lo studio che indica nel viadotto la soluzione meno impattante, dunque quella più facilmente percorribile. Si tratta di un'opera cruciale per la città, risolutiva per le problematiche inerenti la viabilità in tutta la zona del Soccorso e qualificante dal punto di vista urbanistico. Mazzoni e Giugni hanno sottolineato la necessità di completare l'opera entro la fine della legislatura, anche per non perdere il finanziamento statale derivante dall'inserimento del nodo del Soccorso tra le opere di rilevanza strategica per la Toscana.
«Occorre dare una risposta concreta all'esigenza, a più riprese manifestata dai cittadini, di mettere mano ad un punto cruciale della Declassata – è stato il commento di Giugni –. Lo studio di impatto ambientale dà una valutazione molto chiara e aggiunge un tassello importante alla discussione sul futuro di quell'asse viario».
Sul bilancio del Comune, che dovrà necessariamente misurarsi con i tagli, è stata decisa la costituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito di raccogliere proposte, valutare indicazioni e sostenere l'azione della giunta, partendo da un'informativa a tutto campo sui meriti della giunta Cenni nel risanamento del bilancio - senza mai mettere le mani nelle tasche dei pratesi - e dalla pessima eredità lasciata dal centrosinistra, che continua a incidere pesantemente sui saldi di bilancio. Tra i punti principali alla base del confronto, l'Imu, l'imposta sugli immobili che è stata oggetto di una lunga e dettagliata relazione del presidente di Sori Giovanni Luchetti, il quale ha evidenziato come, a fronte di un'imposta Ici potenziale di 33 milioni di euro nel 2011, l'Imu nel 2012 costerà ai pratesi circa 74 milioni, con un incremento di 41 milioni, dunque più del doppio. Il coordinamento si è concentrato anche sul nuovo e sul vecchio ospedale ed infine, sulla questione aeroporto. Francesco Innaco ha chiesto con forza una riorganizzazione del partito per una presenza più incisiva e ha insistito sulla necessità di recuperare un rapporto forte e stabile con una città che attraversa una crisi che viene da lontano e che si aspetta dalla politica un forte segnale di speranza e di rinascita per il futuro. Resta per il momento in sospeso la nomina dei cinque vicecoordinatori previsti dallo statuto, come segnale di apertura da parte della maggioranza uscita dal congresso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google