Attenzione
Il vescovo in Duomo «Più attenzione al bene comune»
Lunedì la messa di preghiera, aperta alle istituzioni e alle associazioni di categoria, per uscire dalla crisi
PRATO. «La crisi economica non è solo frutto di errori tecnici dal punto di vista politico ed economico, ma è anche dovuta alla mancanza di giustizia, intesa come bene comune. Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno risposto al mio appello di preghiera non solo perché la situazioni migliori, ma anche per suscitare il desiderio di essere giusti».
Le parole del vescovo Gastone Simoni, in occasione della festa di San Giuseppe, richiamo a concetti non solo religiosi, ma anche laici, seppure filtrati dalla morale cristiana. Il vescovo ha più volte sottolineato che l'equazione biblica disgrazia uguale peccato non è accettabile, ma è comunque necessario che ciascuno, in base anche al ruolo ricoperto, faccia un esame di coscienza. Concetto che trova sostegno nelle parole di Papa Giovanni Paolo II scritte nel lontano 1987 nella Sollecitudo rei socialis:«Le strutture di peccato fanno riferimento a due aspetti: la brama esclusiva del profitto e la sete del potere col proposito di imporre agli altri la propria volontà, in entrambi i casi ottenuti a qualsiasi prezzo». Il vescovo ha anche ricordato l'importanza di essere sottomessi all'autorità, se questa è riconosciuta come valore politico in grado di portare la collettività verso il bene comune. Al termine della celebrazione, a cui hanno preso parte oltre che i fedeli anche rappresentanti delle associazioni di categoria il presidente della Provincia Lamberto Gestri, l'assessore comunale Adriano Ballerini in rappresentanza del sindaco Cenni, i sindaci dei Comuni di Vaiano e Vernio, e rappresentanti dell'Unione industriale e dei sindacati, il vescovo ha pregato per Prato perché «Sia aperta alla voce del Tuo Spirito e si lasci guidare sulla strada del vero bene, nella solidarietà reciproca, nel rispetto di tutti, e nella ricerca di soluzioni eque per ogni problema».
In cattedrale era presente anche il pastore protestante della Chiesa apostolica Mario Affuso che, citando Antonio Maria Ricci, ha invitato a pregare perché Prato si apra alla fraternità e ascolti il suo cuore per trovare un piano strategico rivolto al bene comune.
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