Sicurezza
Casa violata dai ladri marito e moglie vivono nella paura
Dal giorno del furto hanno perso la spensieratezza «Non la lascio più sola e blocchiamo la porta col tavolo»
POGGIO A CAIANO. «Oltre ai ricordi, ci hanno portato via la tranquillità». Dal giorno del furto nella loro casa in via Spadini, la vita di Sauro Ciangherotti e di sua moglie è molto cambiata. Sposati da cinquant’ anni, genitori di due ragazzi che ormai non vivono più con loro, Sauro e Roberta speravano in una vecchiaia serena, fatta di nipoti e tempo libero da trascorrere insieme. Ed è stata proprio una bella giornata autunnale a portarli al mare qualche mese fa, lasciando la casa incustodita a portata di mano dei malintenzionati. Nel tardo pomeriggio di quel giorno i ladri hanno forzato la porta che si affaccia sul giardino posteriore e una volta dentro hanno ripulito cassetti e armadi di gioielli e orologi. Al ritorno dalla gita fuori porta, l'amara scoperta. Di lì la fine della tranquillità e gli altri furti capitati nelle settimane successive ai vicini, non hanno certo aiutato. Da allora, prima di andare al letto, Sauro e Roberta spostano il tavolo della cucina fino ad appoggiarlo alla porta finestra che si affaccia sul retro in modo da rendere rumoroso l'eventuale arrivo dei ladri. Lei non riesce più a stare sola in casa per paura di trovarsi faccia a faccia con un ladro. Sauro è stato costretto a rinunciare alla sua passione per la mineralogia: «Ogni mercoledì sera andavo a Badia a Settimo per incontrarmi con il resto dell'associazione che si occupa di minerali e di ricerca in campo geologico – spiega Sauro - ma non mi è più possibile per non lasciarla sola». A volte però, le esigenze pratiche hanno costretto Ciangherotti a uscire anche nelle ore serali e così, alla moglie, non è restato che barricarsi in casa: «accendo tutte le luci e metto una sedia a contrasto con le due porte esterne che si affacciano sul retro in via di Mezzo». A mesi di distanza Sauro e Roberta si rendono conto che quel giorno non hanno perso solo i ricordi di una vita insieme, ma anche la serenità. La leggerezza con cui le forze dell'ordine e "il sistema" affrontano il problema, li rende ancora più tristi e arrabbiati: «E' possibile che non si possa fare davvero nulla per attenuare il fenomeno? – si chiede Sauro – Le segnalazioni dei cittadini dovrebbero essere prese più seriamente senza contare che almeno qui in via Spadini non si vede mai passare un vigile. Quando vengono per controllare che i mezzi pesanti rispettino il divieto di passaggio, si mettono all'incrocio tra via Pratese e via Sottombrone, così chi li vede, anzichè girare come fa di solito in barba al divieto, tira dritto. Non dico tutti i giorni, ma almeno un paio di volte alla settimana le vogliamo fare le multe per scoraggiare i comportamenti scorretti?»
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