Sicurezza
Premiati al Dagomari i vincitori del concorso “Un giallo in due pagine”
Il primo premio a Miriam Lacerenza e Silvio Sorbera della terza B Igea
Diario di un S.I., Buono da vivo e da morto e Un giallo ma non troppo: creazioni letterarie di giovani giallisti che avrebbero strappato un sorriso anche a Sir Arthur Conan Doyle, padre di Sherlock Holmes, il più celebre fra i detective. Si è conclusa ieri mattina, con la cerimonia di premiazione, la tredicesima edizione di "Un giallo in due pagine", concorso letterario interno all'istituto Dagomari coordinato dal professor Massimo Sozzi e rivolto essenzialmente alle classi del biennio, i cui alunni sono invitati a comporre brevi racconti gialli.
Non sono esclusi dalla partecipazione i ragazzi che, avendo partecipato al concorso durante le prime due classi, siano intenzionati a parteciparvi di nuovo: questo è il caso di Miriam Lacerenza e Silvio Sorbera, terza B IGEA, che hanno vinto il concorso per la seconda volta con "Diario di un S.I.", perfetta trasposizione di Jack the Ripper nella Londra del 2008 dimostrando, come si legge nella motivazione della giuria, di conoscere approfonditamente la letteratura gialla basata sulla figura del serial killer.
La giuria, composta dalle professoresse Gabriella Caleri e Isabella Quagliano, e dai professori Riccardo Parigi e Massimo Sozzi, affermata coppia di giallisti toscani, ha assegnato il secondo premio a "Buono da vivo e da morto", probabilmente il racconto che il padre di Sherlock Holmes avrebbe apprezzato di più. Cosimo Sermanni, prima A, trasforma il suo investigatore in una marmotta, incaricata dagli abitanti del bosco di ritrovare il loro amico leprotto; seccato per l'iterruzione del suo letargo invernale e dalle continue lamentele di un orso depresso, la marmotta Holmes scoprirà il responsabile in poco tempo, come nella migliore tradizione dei racconti brevi di Arthur Conan Doyle. Terzo classificato "Un giallo ma non troppo" di Silvia Fossi, prima B, segue le tracce di un gruppo di amiche trasformate in investigratrici sulla scia del thriller classico, salvo poi concludersi con ironia, elemento spesso presente nella tradizione giallista internazionale: da nero Wolfe a Poirot, fino al maresciallo Santovito e allo stesso Holmes.
I giovani giallisti hanno ricevuto il premio più azzeccato per un concorso letterario, tornando a casa con una bracciata di libri gialli che serviranno sicuramente ad aumentarne interesse e talento.
Valentina Ceccatelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
