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«Nessun aiuto ai commercianti»

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Lega all’attacco. Arcangioli: «Oste rischia di diventare come via Pistoiese»

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MONTEMURLO. L'appello dei commercianti di Oste è rimasto inascoltato: l'ennesima riprova, secondo la responsabile della Lega montemurlese Laura Arcangioli, «dell'indifferenza e dell'incapacità del sindaco Lorenzini nel dare risposte concreti. Mi auguro solo che via Oste non diventi con il tempo terreno fertile per divenire una piccola via Pistoiese».

La Lega ritorna all'attacco, contro la giunta e a favore dei commercianti di Oste che qualche giorno fa lamentavano una situazione ormai insostenibile, a causa soprattutto del mancato accesso al credito. «Bisogna favorire l'accesso al credito e destinare i fondi ricevuti dalla Bce alle famiglie e alle piccole e medie imprese - chiedono Laura Arcangioli e l'eurodeputato Claudio Morganti - Favorirebbe i commercianti di Montemurlo e darebbe loro una soluzione per sopravvivere. In questi giorni - aggiunge Arcangioli - i commercianti di Oste hanno lanciato un disperato appello, ma l'unica risposta è stata la proposta di una manifestazione di folklore come quella a 'Spasso con l'Oste'. Questo tipo di manifestazione può servire ad incrementare un po' di lavoro, ma ricordo alla giunta che i commercianti non mangiano una tantum. La crisi sta interessando tutti - aggiunge - ma per cercare di contrastarla occorre una politica seria e concreta, e questa proposta la ritengo sterile e di scarso aiuto. Nel giugno 2011 - prosegue -raccomandai al primo cittadino di occuparsi maggiormente delle aziende locali e meno a fare rocamboleschi accordi con la Console cinese. Oggi, i risultati sono le aziende che chiudono i battenti, i commercianti che faticano a sopravvivere e i fondi sfitti. Solo che il buonismo del Pd preferisce dare lavoro e casa ai nomadi».

L'eurodeputato Claudio Morganti consiglia invece al sindaco Lorenzini di «fare delle convenzioni con Fidi Toscana per agevolare iniziative di crescita per i commercianti. I soldi a disposizione ce sono pochi e le Pmi non riescono neanche a ottenere i prestiti elargiti dalla Bce alle banche europee per sostenerle». (a.p.)

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