Il Tirreno

Prato

Arrestato un infermiere Tormentava l’ex moglie

Arrestato un infermiere Tormentava l’ex moglie

L’uomo è accusato di aver cancellato le visite mediche prenotate dalla donna e di aver ordinato a sua insaputa casse di champagne e altri beni di lusso

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PRATO. Lei fissava le visite mediche, ma quando si presentava in ospedale scopriva che qualcuno aveva annullato la prenotazione. Tornava a casa e trovava un’altra sorpresa: un corriere voleva consegnarle casse di champagne e altri beni di lusso, ma la donna non aveva ordinato niente.

Dietro a questa strana persecuzione, secondo la Procura e la squadra mobile di polizia, c’è un ostinato “stalker”, un infermiere in servizio all’ospedale “Misericordia e Dolce” che già l’anno scorso era stato arrestato per un’incredibile vicenda di persecuzioni ai danni dell’ex moglie. Si tratta di Gioacchino Di Grigoli, 41 anni, originario della Sicilia e residente in città. Nonostante dovesse rispondere di tentato omicidio, incendio doloso, stalking ed estorsione, non ha perso il posto in ospedale, dove lo scorso 1° marzo sono andati a prenderlo gli uomini della squadra mobile, per notificargli un’altra ordinanza di custodia, stavolta agli arresti domiciliari.

Secondo la polizia, Di Grigoli non ha perso il vizio di tormentare l’ex moglie, una donna albanese di 31 anni. Ha solo cambiato strategia. L’anno scorso gli fu attribuito l’incendio di un’abitazione di via Filicaia che il 20 novembre 2010 rischiò di costare la vita all’ex moglie, alla sorella e ai loro due bambini. Fu accusato anche di aver dato fuoco a due auto di proprietà del nuovo compagno italiano della donna e in casa gli trovarono polvere pirica, una miccia e nitrato ammonico, un fertilizzante usato dai terroristi per fabbricare bombe artigianali.

Stavolta invece gli contestano di aver tempestato di telefonate l’ex moglie e di aver usato la sua professione di infermiere per metterle i bastoni tra le ruote. Secondo l’accusa, Di Grigoli sarebbe riuscito a cancellare dal sistema dell’Azienda sanitaria le visite prenotate dall’ex moglie (che era rimasta seriamente ustionata nell’incendio della casa di via Filicaia). Non solo. Se le accuse verranno confermata, sarebbe stato sempre Di Grigoli a ordinare merce costosa per conto dell’ex moglie, costringendola a rimandarla indietro.

La polizia ha raccolto una serie di elementi che hanno convinto il giudice per le indagini preliminari a emettere un nuovo provvedimento di custodia. L’infermiere è stato prelevato in ospedale il 1° marzo e messo ai domiciliari. Da quel giorno l’Asl gli ha sospeso lo stipendio.

Paolo Nencioni

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