Sicurezza
Le piste ciclabili poco utili per chi si muove senz’auto
Si estendono per 53 chilometri ma sembrano pensate più per le passeggiate che per andare al lavoro o a scuola
PRATO. Con 53km di piste ciclabili che si estendono dalla vallata al centro città, Prato parrebbe non avere niente di cui lamentarsi per quanto riguarda la circolazione a due ruote nel suo territorio. La circolazione sostenibile, spinta dalla Carta di Aalborg per uno sviluppo durevole e sostenibile cui il Comune di Prato ha aderito nel 1999, ha visto i primi risultati proprio 13 anni fa, con il completamento del tratto di ciclabile che collega la stazione centrale al centro storico, passando per Viale Veneto e raggiungendo Piazza San Marco: 900 metri di pista per un investimento di 228.000 euro.
Gli anni successivi hanno aggiunto nuovi chilometri alla rete ciclabile: 6,8 nel 2000 con un investimento di 1.111.000 euro, dal collegamento del Ponte Datini al sottopassaggio del Palco, a quelli da Santa Lucia a piazza del Mercato Nuovo, Mezzana e il raddoppio della pista su Viale Galilei. Dopo i 2 ulteriori chilometri di pista completati nel 2002 con una spesa di 115.500 euro, che collegano l'ex ponte Bailey coi giardini di viale Montegrappa, e migliorati i percorsi interni alle Cascine di Tavola, il 2003 ha visto un raddoppio rispetto all'anno passato, con 4,4 chilometri completati e una spesa di 807.000 euro per i collegamenti fra il Ponte Datini e l'area interportuale e i 400 metri da via Visiana a Sant'Ippolito. Il 2004, coi suoi 23,5 chilometri costruiti, detiene il record positivo di realizzazione di infrastrutture per le due ruote ma, dopo questa data, pare che tutto si sia fermato. Il 2005 vede un investimento di 245.000 euro per opere di corollario del collegamento ciclabile delle Cascine di Tavola col Parco del Monteferrato e il fiume Bisenzio, e ai chilometri di pista sopracitati vanno aggiunti quelli che percorrono i comuni della vallata ma, oltre a questo, tutto tace.
E' pur vero, in ogni caso, che ci sono 3,8 chilometri di piste ciclabili di prossima costruzione il cui progetto è stato già approvato, con fondi già disponibili per un totale di 970.000 euro: collegheranno il parcheggio di interscambio di via Nenni con il percorso ciclabile già esistente "Learco Guerra", il Polo scolastico di via Reggiana e la pista ciclabile di via Pigafetta e interverranno nella zona di San Paolo, dalla stazione Prato Borgonuovo al centro città, e Le Badie: «Questi tratti, già definitivi, collegano alcuni punti nevralgici della città - spiega Goffredo Borchi, vicesindaco con delega alle politiche ambientali - ci sono altri tratti importanti in fase di progettazione, ma con i tagli ai comuni abbiamo le mani legate: lo Stato taglia alle Regioni, le Regioni alle Province, le Province fanno quel che possono, ma noi restiamo comunque l'ultima ruota del carro. Sono piste che permetterebbero la creazione di una nuova viabilità sostenibile, non utili solo per le passeggiate domenicali». Effettivamente, i tratti in fase di progettazione, coprono aree sicuramente molto frequentate: dalle Cascine di Tavola al parco del Bargo, San Giorgio e il Bisenzio, un collegamento fra il Polo scolastico di Galciana e il torrente Bardena, via 7 marzo, nella zona di Galcetello, e un'ultima pista che collegherebbe i Giardini degli Ulivi con Santa Lucia: 14,5 chilometri di pista ciclabile già progettata ma impossibile da costruire, senza i fondi necessari: 2.416.000 di euro: «Alcuni di questi percorsi rientrano del progetto regionale del Parco della piana - spiega ancora Borchi - collegando alcuni antichi fabbricati colonici, con l'intento di valorizzare paesaggio e agricoltura». La necessità di una nuova viabilità sostenibile è condivisa da Elena Canna, direttrice della sede pratese di Legambiente: «Le nostre piste ciclabili sono molto belle, e i chilometri sono molti anche se comprendono anche quelli che arrivano fino ai paesi della Val di Bisenzio - spiega - il problema è che non toccano i punti fondamentali: non ti portano a scuola, o al supermercato. Un altro problema è dato dalla necessità di dover parcheggiare la bicicletta una volta arrivati; le rastrelliere sono pressoché assenti, e siamo costretti a legare la bicicletta a un palo o, a volte, dove non si può nemmeno legarla: ringhiere o corrimano». Quello che manca, secondo Canna, è un piano strutturale per questo tipo di cose: «La tendenza è quella di agire appena arrivano i fondi, che la pista in quel punto sia utile o meno - aggiunge - dovremmo basarci, invece, sul modal split: uno studio che non solo da un quadro generale sui mezzi usati dalla popolazione, ma sottolinea anche le tratte più frequentate. In quelle più brevi, dove possibile, sarebbe utile realizzare una pista ciclabile». Una spinta all'uso della bicicletta per gli spostamenti, o medio-lunghi, viene da Bicincittà, il sistema automatico di noleggio biciclette che, a Prato, conta un centinaio di abbonati: il costo annuale di 25 euro è forfettario, ed è possibile noleggiare le biciclette dalle 6 alle 22. I punti dove è possibile noleggiare le biciclette sono 5: la stazione centrale e quella di Porta al Serraglio, il piazzale Ebensee vicino all'ospedale, via Toscanini in zona San Paolo e via Nenni, per un totale di 60 biciclette a disposizione.
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