Sicurezza
«Un problema cambiare ora ma il parco è garantito»
PRATO. Una premessa: «Il progetto di riqualificazione del campo ex Ambrosiana - spiega l’assessore all’urbanistica Gianni Cenni - è stato definito dalle scorsa amministrazione e inserito nell’ambito...
PRATO. Una premessa: «Il progetto di riqualificazione del campo ex Ambrosiana - spiega l’assessore all’urbanistica Gianni Cenni - è stato definito dalle scorsa amministrazione e inserito nell’ambito complessivo della variante Declassata: adottata l’una, adottato anche l’altro (la variante Declassata è stata approvata definitivamente dalla giunta Cenni ndr). C’è stato un processo partecipativo precedente e non mi costa che i cittadini di quell’area abbiano fatto osservazioni contrarie al progetto nell’ex Ambrosiana che già prevedeva - continua - una parte di edificato. Semmai la preoccupazione dei cittadini era quella che i volumi non venissero aumentati». E non lo saranno: dell’area dell’ex campo 4.500 metri cubi, verso via Verona, saranno destinati al residenziale. Come prima.
«Semmai - continua Cenni- una piccola revisione sarà necessaria nella collocazione dei due blocchi di appartamenti (quattro piani ndr) che a causa dell’area di rispetto di un pilone dell’Enel verranno, probabilmente, messi a “elle”».
Alla prima domanda l’assessore Cenni risponde che: «A questo punto del procedimento è molto difficile poter fare modifiche. I privati, proprietari del terreno, hanno acquisito dei diritti edificatori senza che per altro emergessero contestazioni, trasferirli ora sarebbe davvero problematico. Inoltre la perequazione avviene già: con la trasformazione in parco dei tre quarti dell’era, come previsto nel progetto». Per quanto riguarda l’avanzata cinese, Cenni alza le mani: «Sulle compravendite certo il Comune non può intervenire. Altra discorso è l’uso illegittimo degli immobili sui quali la nostra attività prosegue».
L’assessore all’urbanistica è a conoscenza della frequentazione dell’edificio utilizzato per il culto: «Che resta un diritto - spiega - altra cosa è l’uso improprio che se ne fa. Anche su questo fronte - conclude - garantiamo attenzione: l’assessore alla Sicurezza provvederà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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