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Al Terminale “Ogni cosa è illuminata”

PRATO. Quarto appuntamento con il "Secolo Breve", la rassegna promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con la Scuola di cinema “Anna Magnani” per raccontare il Novecento,...

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PRATO. Quarto appuntamento con il "Secolo Breve", la rassegna promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con la Scuola di cinema “Anna Magnani” per raccontare il Novecento, gli eventi, i sogni, gli incubi e le illusioni dell'Occidente. L'appuntamento è tutti i lunedì fino al 14 maggio al Terminale, alle 21,15.

La rassegna prosegue, lunedì 19 marzo, con "Ogni cosa è illuminata" (2005) di Liev Schreiber, un viaggio nella memoria alla ricerca delle radici dell'ebraismo russo.

Il film, tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, racconta la storia di uno studente americano deciso a trovare in Ucraina la donna che salvò suo nonno dalla furia nazista.

Si tratta di un'opera prima illuminante e illuminata come "ogni cosa" nel titolo che lavora sui registri del tragico e del comico, rivelando del primo l'universalità e del secondo il tempo e i modi della cultura, nel caso specifico quella yiddish.

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