Proteste
Movida, pub e locali a rischio multa
Primo passaggio in commissione del nuovo regolamento della polizia municipale: critiche bipartisan da Pdl e Pd
PRATO. Il freno si vuole mettere ai pub del centro e a quelle pasticcerie che richiamano combriccole a notte fonda, anche fuori dal locale. Qualcosa che probabilmente non gradirebbero nomi della movida pratese come Ozne, Wallace, Le Barrique e la pasticceria Fiaschi di piazza Mercatale. La ricetta la indica l'articolo 10 del regolamento di polizia urbana, quello che ieri mattina ha fatto un primo passaggio nella Commissione 1 presieduta da Gianluca Banchelli prima di approdare in consiglio comunale. Ma è bastato un primo step per capire che l'iter di questo strumento non sarà proprio una passeggiata. Proprio i tre consiglieri di maggioranza (Francesco Innaco, Gianluca Banchelli e Simone Frosini) hanno alzato una levata di scudi contro quell'articolo 10 laddove, alla voce degli obblighi dei gestori degli esercizi commerciali e artigianali, s'impone loro di adottare ogni cautela possibile quando "l'aggregazione di un numero considerevole di persone" fuori e dentro il locale è "causa di gravi disturbi e pericoli". Ma non è l'unica osservazione mossa a un regolamento che si rinnova dopo ben ottanta anni e che, lunedì prossimo, tornerà all'esame della stessa commissione dove si riannoderà la discussione dall'undicesimo punto in poi.
Titolari chiamati a vigilare
La bocciatura dell'articolo 10 è bipartisan. «Qui si è persa la testa. Si vuole fare di Prato una città o un dormitorio?», incalza il consigliere Pd Simone Mangani mentre gli fa eco il collega pidiellino Francesco Innaco: «Va colpita la responsabilità individuale, non quella del gestore se gli avventori stazionano fuori dal locale e fanno rumore». Taglia corto invece Andrea Pasquinelli, comandante della polizia municipale: «Toglietevi dalla testa che una pattuglia intervenga per mandare via 200 persone». E il suo collega, il commissario Roberto Villani, porta come esempio il caso della pasticceria di piazza Mercatale che sforna cornetti tutta la notte. «Abbiamo ricevuto più volte segnalazioni di situazioni di disturbo da parte dei residenti sotto le logge: i gestori hanno tutto l'interesse che queste permangano». Frosini rincara la dose: «Qui siamo a livello di violenza privata pura. Una multa inflitta in base a questa norma potrebbe diventare facilmente impugnabile dall'esercente». La sanzione amministrativa, come si legge fra le pieghe del regolamento, è compresa fra un minimo di 50 a un massimo di 350 euro.
Artigiani in fascia "protetta"
Non sempre il buio è fatto per dormire. Ci sono le macchine da cucire dei laboratori cinesi che viaggiano quando tutti riposano. Ma ci sono anche le tessiture pratesi a ciclo continuo che di notte lavorano. Secondo la disciplina orari (articolo 7) del nuovo regolamento di polizia, nel caso di esercizi commerciali e attività artigianali, viene tutelata la fascia tra le 22 e le 7. Tutt'altro insomma rispetto alla liberalizzazione degli orari cara al governo Monti (e all'assessore Caverni). “E ogni comportamento - si legge - deve conformarsi a questo principio”. «Ma così s'ammazza anche un'attività artigianale del Macrolotto - fanno notare Frosini e Banchelli - L'articolo è da limitare agli esercizi di somministrazione. E comunque, si propone di spostare la fascia di tutela dalle 4 alle 7». Ipotesi di emendamento ben accolta dal consigliere del Pd Mangani, che si chiede «quanto il regolamento sia stato concertato con le associazioni di categoria».
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