Proteste
«Gli interpreti li paghi il console»
Milone interviene sulla questione dei traduttori cinesi in Tribunale
PRATO. Difficile trovare interpreti che parlino il dialetto del Fujian. Era stato il grido d’allarme espresso dal presidente della sezione penale del Tribunale. Al quale viene in aiuto l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone invitando il console cinese a mobilitarsi. «Mi capita spesso di leggere, soprattutto in questi ultimi mesi, richieste di aiuti e maggiore comprensione verso la comunità cinese da parte del Console - scrive Milone in una nota - Gli episodi di questi ultimi giorni che hanno riguardato le difficoltà del Tribunale di Prato nel reperire interpreti per portare a termine processi a carico di cittadini cinesi dovrebbero indurre il Console a fare una riflessione e proporsi come valido interlocutore per dare un aiuto concreto per portare a termine i procedimenti penali». Milone sostiene che forse il console non è a conoscenza nè dei costi nè delle difficoltà che incontrano i procedimento penali soprattutto a carico di stranieri.
«Per concludere - prosegue - voglio lanciare un appello al Console cinese: egregio Console, se pretende dalle istituzioni locali un aiuto per la sua comunità, si attivi affinché sostenga le spese per gli interpreti in modo da dare un aiuto concreto per risolvere queste problematiche. Ad oggi, da parte sua, - conclude Milone - ho solo sentito richieste di aiuti e tolleranza nei confronti dei suoi concittadini cinesi che operano a dispregio delle leggi e nulla ha fatto per la soluzione di tantissimi problemi legati alla convivenza civile e al ben noto fenomeno dell'illegalità presente nell'ormai famigerato distretto parallelo».
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