Sicurezza
Cinesi ancora nel mirino Una rapina e un borseggio
PRATO. Ennesima rapina a una donna cinese, stavolta nel quartiere del Soccorso, dove la polizia da tempo tiene sotto controllo una presunta gang composta da italiani e albanesi. A fare le spese dei...
PRATO. Ennesima rapina a una donna cinese, stavolta nel quartiere del Soccorso, dove la polizia da tempo tiene sotto controllo una presunta gang composta da italiani e albanesi.
A fare le spese dei predoni di strada è stata una donna orientale di 26 anni, che ha raccontato alla polizia di essere stata aggredita mentre tornava a casa. Erano le 2,30 e la giovane si trovava già nell’atrio di un condominio di via Padova quando è stata accerchiata da tre giovani (lei ha detto che erano sicuramente italiani) che l’hanno minacciata. La cinese, terrorizzata, non ha opposto resistenza e ha consegnato un telefono i-Phone e 300 euro in contanti. Quando la giovane cinese è riuscita a chiamare la polizia i tre aggressori erano già lontani e probabilmente si stavano spartendo il bottino.
Sull’episodio indaga la squadra mobile.
Ieri mattina invece sono stati i carabinieri a intervenire in via Pistoiese, dove sembrava che ci fosse stato uno scippo ai danni di una negoziante cinese. In realtà si trattava di un borseggio. Una donna di etnia rom è entrata nel negozio di abbigliamento e ha comprato merce per pochi euro, mostrando una banconota da 500. E’ un vecchio trucco che ogni tanto viene usato per distrarre il commerciante. Infatti appena la proprietaria del negozio si è girata un attimo, la cliente-ladra ha allungato le mani e ha prelevato 250 euro dalla borsa della donna.
Per sua fortuna la negoziante se n’è accorta in tempo e ha bloccato la nomade prima che questa potesse allontanarsi: in auto la stavano aspettando il marito e la figlia.
La donna è stata poi consegnata ai carabinieri, che l’hanno portata al Comando provinciale di via Picasso per gli accertamenti del caso. Intanto i 250 euro rubati nel negozio sono stati recuperati e riconsegnati alla negoziante cinese. Al termine delle formalità la nomade è stata denunciata per furto aggravato.
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