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Assunzioni, bocciate Asm, Consiag ed Epp

Assunzioni, bocciate Asm, Consiag ed Epp

PRATO. Promossa Gida, bocciata Consiag. Male in casa Epp (l'Edilizia pubblica pratese) e Asm. Grave la situazione anche al Pecci. La fotografia scattata dal consigliere Luciano Gestri al panorama...

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PRATO. Promossa Gida, bocciata Consiag. Male in casa Epp (l'Edilizia pubblica pratese) e Asm. Grave la situazione anche al Pecci. La fotografia scattata dal consigliere Luciano Gestri al panorama delle società partecipate dal Comune restituisce il frutto di un anno di lavoro della commissione su "parentopoli". Non si fanno nomi e cognomi dei parenti degli assunti "impelagati" con la politica, ma lo scopo era indagare sulla regolarità delle procedure di assunzione sulla base degli atti inviati dalle società. E le assunzioni per chiamata diretta, come risulta dall'analisi di Gestri, sono state una costante nel reclutamento di personale nelle partecipate pratesi.

Spulciando fra le pieghe degli atti, si è scoperto ad esempio che in Asm "i percorsi di carriera per il settore tecnico e amministrativo venivano decisi autonomamente dal direttore generale". Sulle stesse partecipate però non si può fare di tutta un'erba un fascio. Secondo Gestri: «alcune partecipate hanno fatto percorsi regolari con bandi pubblici e assumendo anche dei disabili come prevede la legge». Il riferimento esplicito è a Gida mentre per la fondazione Pecci scatta il cartellino dell'ammonizione. «La spesa economica è elevata, si parla di 921.065 euro per un organico di 25 dipendenti. Lì, registriamo 4 assunzioni forzate, tre delle quali determinate con sentenza del tribunale».

Ma è la poltrona di Paolo Abati da direttore generale di Estra (e da presidente di Consiag) a far indispettire il commissario di "parentopoli", mentre la spesa per il personale si aggira intorno ai 13 milioni di euro. «Soldi degli utenti che pagano regolarmente le bollette. E sul personale, durante la discussione nella sede di via Panziera, la responsabile del personale affermava che il sindacato non è mai stato tenuto considerazione e che l'azienda ne può fare a meno». In Epp infine si punta il dito contro la figura dell'ex presidente Antonino Cardaci, già direttore. Di certo fatti risaputi.(m.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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