La manifestazione
A caccia di documenti dal commercialista
PRATO. I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno acquisito documenti contabili, nei giorni scorsi, nello studio del commercialista Alberto Bardazzi, nell’ambito dell’inchiesta coordinata da...
PRATO. I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno acquisito documenti contabili, nei giorni scorsi, nello studio del commercialista Alberto Bardazzi, nell’ambito dell’inchiesta coordinata da Eurojust che ipotizza la produzione di false fatture che sarebbero state vendute da una società di Amsterdam in alcuni paesi europei, tra cui l’Italia.
La notizia è di un paio di giorni fa, ma finora gli inquirenti non hanno chiarito quali sono le società sospettate di aver utilizzato le false fatture.
Nell’operazione sono coinvolte nove Procure italiane, tra cui quella di Prato nella persona del sostituto procuratore Giuseppe Ledda.
Il valore complessivo della frode al fisco in Italia viene quantificato in 100 milioni di euro. L’attività degli inquirenti riguarda una centrale europea delle fatture false, che aveva sede ad Amsterdam e che avrebbe fornito, a pagamento, la documentazione fiscale poi utilizzata per ingannare l’erario da imprenditori di diversi Paesi, tra cui l’Italia, ma anche la Spagna, il Lussemburgo, la Finlandia, la Polonia, il Portogallo e la Germania. Dai vari Paesi, il denaro secondo l’accusa veniva riciclato attraverso operazioni finanziarie in Svizzera, a Montecarlo e a Dubai. A Palermo sono stati perquisiti gli uffici degli armatori Pietro, Giovanni, Alfredo e Federica Barbaro. Le Procura interessate oltre a Palermo sono quelle di Genova, Bologna, Cagliari, Milano, Reggio Calabria, Prato, Roma e Firenze.
Nello studio del commercialista pratese i finanzieri cercavano probabilmente i documenti riferibili ad alcuni suoi clienti, ma il professionista ha preferito non commentare la visita delle Fiamme gialle.
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