Il dolore
Una Rsa nella villa di via del Granaio
Approvata la proposta del proprietario dell’immobile. E nella strada si potrà costruire un po’ di più
POGGIO A CAIANO. Una rsa nella splendida villa all'angolo tra via Granaio e viale Galilei. E' una delle novità contenute nella variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico, approvate in Consiglio comunale mercoledì sera. La lussuosa bianca struttura, appartenuta ad un industriale tessile di Prato e ora in mano ad un facoltoso imprenditore dell'hinterland, è disabitata da molto tempo. Il nuovo proprietario ha pensato di trasformarla in una residenza sanitaria assistita. D'altronde lo spazio c'è, il verde pure e anche la zona è abbastanza tranquilla. Un progetto questo che da anni attende una risposta per mancati accordi sulle volumetrie e per il congelamento imposto alla zona di via Granaio durante la stesura del piano strutturale. Il privato ci ha riprovato approfittando della variante allo strumento urbanistico e al suo regolamento riguardante proprio la zona stralciata precedentemente. Mercoledì la relativa osservazione al regolamento urbanistico è stata approvata, dando, di fatto, il via libera alla realizzazione della rsa che tra l'altro permetterà di rafforzare un servizio che a Poggio è garantito solo dalle suore minime a Bonistallo.
Altra novità portata dall'approvazione della variante, l'ammorbidimento del Comune nei confronti dei privati che decidono di convertire i capannoni di via Granaio in residenziale o terziario. L'indice infatti, è passato da 0.3 a 0.4 e questo permetterà di costruire un pò di più di quanto previsto inizialmente. Si allentano anche le maglie fittissime delle ristrutturazioni e sono stati inseriti alcuni correttivi che renderanno più semplici, ad esempio, gli addizionali funzionali (ad es. Aggiungere un bagno al piano terra). Soddisfatto il sindaco Martini perchè la riqualificazione di via Granaio, oggetto della variante insieme alla zona artigianale di Poggetto destinata agli impianti sportivi, significa soprattutto sicurezza idraulica per il rio Montiloni e per il Collecchio, edilizia convenzionale per i giovani e affitti a canone calmierato e realizzazione del Parco Montiloni con tanto di pista ciclopedonale. «E' il coronamento di un'attività molto lunga iniziata due anni fa – afferma Martini – abbiamo seguito una politica di attenzione per il territorio salvaguardando le nostre colline e abbiamo cercato di accogliere i suggerimenti e le istanze dei cittadini». Le due varianti sono state approvate con il voto contrario della consigliera Pdl Cristina Attucci, l'unica rappresentante dell'opposizione presente tra impegni e malattie. Un dato politico che non è sfuggito al capogruppo di maggioranza Francesco Puggelli: «La politica si fa nelle sedi preposte e non sui giornali. I cittadini li hanno eletti per questo».
Eleonora Barbieri
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