Il dolore
«Oste viva e vegeta» Sindaco e assessore difendono la frazione
Il consigliere Cautillo invece la pensa come i commercianti «C’è un’impotenza e un’incapacità degli amministratori»
MONTEMURLO. Oste è morta, Oste è viva. S'accende il dibattito intorno allo stato di salute della frazione industriale dove, nella sola via Oste, sono chiusi dieci negozi in due anni. Se ieri infatti alcuni commercianti denunciavano le proprie difficoltà legate alla congiuntura economica e a un più generale fenomeno di spopolamento della frazione, oggi tocca al sindaco Lorenzini, all'assessore alle politiche del lavoro Gianluca Giancaterino, che difendono la vitalità della frazione e parlano anche di dati incoraggianti, ma anche ad Andrea Cautillo, che crede invece che il Comune debba fare molto di più per l'economia locale e non risparmia pesanti critiche alla giunta.«Oste non è affatto una frazione desolata - esordisce Giancaterino - ma un paese vivace, come dimostrano anche i dati in possesso del Comune sulle chiusure e apertura dei nuovi negozi. E' vero che ci sono stati negozi che hanno cessato l'attività negli ultimi due anni ma il numero di aperture di nuovi esercizi commerciali è superiore. Un dato, considerato il periodo di crisi in cui ci troviamo, a dir poco incoraggiante. E non sono solo chiusure: anche da Oste alcuni commercianti si sono spostati in luoghi ritenuti più idonei, ma complessivamente l'offerta commerciale del paese rimane buona e la qualità dei negozi è migliorata negli anni». Sulla stessa linea il sindaco Lorenzini: «La crisi c'è per tutti ed è un dato oggettivo - comincia - Oste è una località con una grande offerta e non mi sembra si possa parlare di deserto. E' chiaro che un progetto come quello della "fabbrica rossa" in piazza Amendola rigenererebbe tutta la frazione». Giancaterino concentra poi l'attenzione sui cambiamenti con cui Oste sarebbe alle prese. «Oste non è un paese morto - spiega - ma un paese che è cambiato e che continua a cambiare, dove accanto ai negozi storici aprono i quelli gestiti da commercianti di nazionalità diverse, a dimostrazione che anche la rete commerciale si sta adattando ai mutamenti della popolazione. Oste può inoltre contare sulla presenza di un associazionismo attivo e vitale che organizza, spesso in collaborazione con il Comune, vari eventi che animano il paese e portano linfa alla rete commerciale - continua Giancaterino - Per esempio, i negozi del paese sono tra i principali protagonisti di "A spasso con l'Oste", diventato ormai un appuntamento importante e di grande richiamo e che anche quest'anno sarà riproposto a fine giugno». Andrea Cautillo invece non ha peli sulla lingua. E parlando « non da consigliere comunale ma da libero professionista e da figlio di commercianti», prende spunto dalla situazione del commercio di Oste per sparare a zero sugli amministratori suoi compagni di partito. «La situazione attuale, e non solo quella di Oste, è drammatica davvero - spiega Cautillo - Le imprese arrancano, molto spesso non ce la fanno ad onorare i propri debiti e alla fine chiudono. Girando per Montemurlo troviamo fondi sfitti o in vendita a prezzi veramente stracciati: è ovvio che le imprese si trasferiscano qui da noi. Sorprende invece - aggiunge - che alcuni politici locali come il sindaco Lorenzini ritengano che Montemurlo sia un polo attrattivo, un Comune in crescita. La realtà è però ben altra, e i commercianti, gli artigiani e gli imprenditori la conoscono purtroppo molto bene. Così come sorprende che ci si limiti ad organizzare feste che poi non portino una reale crescita economica e nuovi posti di lavoro. Si può invece notare - rincara la dose - l'impotenza e l'incapacità degli amministratori della cosa pubblica a risolvere o, quantomeno, a cercare di risolvere i problemi dei cittadini». «Iniziamo con il taglio delle tasse locali - spiega Cautillo - Rivedendo al ribasso le tariffe della Tia, tagliando i costi inutili della "cosa pubblica», aiutando le fasce più deboli e facendo pressioni sugli enti pubblici superiori e sugli istituti di credito . Mi auguro che tutti insieme - conclude - Andrea Cautillo - si possa dare una sterzata decisiva a questa situazione drammatica, lasciando magari da parte divisioni politiche e personali che non giovano a nessuno».
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