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«La Cap ha lasciato i nostri ragazzi a piedi sul Seano»

«La Cap ha lasciato i nostri ragazzi a piedi sul Seano»

CARMIGNANO. «Hanno lasciato i nostri figli per la strada, ad alcuni chilometri dalla fermata, e per di più su un tratto molto pericoloso. Non capisco come sia possibile». Alessandro Landi, padre di...

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CARMIGNANO. «Hanno lasciato i nostri figli per la strada, ad alcuni chilometri dalla fermata, e per di più su un tratto molto pericoloso. Non capisco come sia possibile».

Alessandro Landi, padre di una ragazza che frequenta la scuola media di Carmignano, si lamenta del comportamento della Cap e insieme ad altri genitori ha protestato presso la sede pratese della società di trasporti.

Il “fattaccio” risale al primo pomeriggio di mercoledì, così come è stato riferito da alcuni genitori.

Un bus della Cap, come ogni giorno, ha fatto salire gli studenti delle medie all’uscita da scuola e li avrebbe dovuti accompagnare fino a Seano. Ma a metà del tragitto, appena usciti dall’abitato di Carmignano, secondo quanto riferito dalla figlia del nostro lettore e da altri ragazzi presenti sul bus, l’autista avrebbe detto ai ragazzi che era costretto a farli scendere. Il motivo, sempre secondo il racconto dei ragazzi, sarebbe stato che una delle porte del bus si era rotta e dunque era pericoloso affrontare le curve della discesa di Seano coi passeggeri a bordo.

Sta di fatto che i ragazzi sono scesi e il bus è ripartito. «Non è la prima volta che succede - racconta il padre - Era accaduto anche poco tempo fa, e anche in quel caso i ragazzi dissero che era per colpa di una porta rotta. E’ un comportamento che non mi so proprio spiegare».

E’ stato lo stesso genitore, avvertito per telefono dalla figlia, a salire in macchina e a recuperare lungo la strada alcuni dei ragazzi che erano rimasti a piedi.

Alla Cap confermano di aver ricevuto le lamentele di alcuni genitori di Carmignano e spiegano che è stata aperta un’indagine interna. Fino a ieri pomeriggio l’autista del bus non era ancora stato sentito formalmente. In via ufficiosa l’azienda di trasporti sostiene che non è certo una prassi accettata quella di lasciare a piedi i passeggeri, anche nel caso di guasti alle porte. L’autista avrebbe dovuto mettersi in contatto con la centrale operativa dell’azienda e organizzare un servizio sostitutivo.

Si aggiunge però che l’autista si sarebbe messo in contatto con la sede centrale, ma ancora non è chiaro perché i ragazzi siano comunque rimasti a piedi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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