Finanza
Redditometro, le verifiche al Comune
Firmata la convenzione con l’Agenzia delle entrate. Costituita una task force. Avanti con le segnalazioni qualificate
PRATO. Tempi duri per gli evasori. Il Comune ieri ha firmato una convenzione con l’Agenzia delle entrate che darà gambe, meglio strutturandola, all’attività di verifica già iniziata da due anni dall’amministrazione.
Da qui in avanti la caccia agli evasori di imposte e tariffe avverrà su un autostrada a doppio senso di marcia: non sarà più solo il Comune a inviare all’Agenzia le cosiddette “segnalazioni qualificate”. Lo scambio sarà reciproco: dall’agenzia arriveranno al Palazzo le richieste di procedimenti sintetici «in pratica - spiegano il sindaco Roberto, Cenni e l’assessore al Bilancio Adriano Ballerini - le verifiche che verranno effettuate sulla base del redditometro».
Super lavoro dunque per la task force creata appositamente: «Daremo un altro strumento - spiega il sindaco - alla lotta all’evasione e all’illegalità, un lavoro che sarà una risorsa importante per rendere giustizia a quei cittadini che pagano le tasse rispetto a chi non le paga». Rimpinguando contemporaneamente le casse comunali. Perché sulla base delle nuove leggi del governo Monti, ai Comuni che collaboreranno sul fronte del contrasto all’evasione, andrà il 100% del riscosso sia delle segnalazioni qualificate, sia in caso di collaborazione negli accertamenti sintetici: «Per semplificare - continua Cenni - se dall’Agenzia delle entrare arriverà la richiesta di controllare la situazione di una persona X che dichiara redditi bassi ma che magari ha comprato una villa da poco, noi verificheremo i dati relativi alla compravendita e li comunicheremo all’ufficio». Se la verifica andrà a buon fine e partirà la procedura per il recupero, il 100% di quello che il contribuente sarà costretto a versare andrà al Comune.
Non si tratta di un’attività nuova per il Palazzo che già nel 2010 costituì una Commissione formata dal consiglieri comunali di maggioranza - coordinata dall’ex generale della Guardia di finanza Vittorio Lana - che aveva appunto il compito di supervisionare che l’attività relativa alle segnalazioni qualificate avvenisse. «Con ottimi risultati», è il commento di Lana. In due anni su 400 segnalazioni, circa 200 l’anno, inviate all’Agenzia delle entrate, 52 sono state accettate. Sul fronte del recupero l’attività ha portato alla scoperta di un’evasione pari a un milione 582mila euro dei quali 215 mila a ruolo. Di questi 98mila entreranno - certo prima o poi - nelle casse comunali.
Grazie alle convenzione con l’Agenzia delle entrare, il lavoro potrebbe raddoppiare: mentre continueranno le segnalazioni qualificate, altre 200 verifiche sulla base del redditometro potrebbero arrivare alla task force. Che sarà formata da dieci persone: responsabile il ragioniere capo David Zenti, coordinatore il comandante dei vigili Andrea Pasquinelli, assieme ai dirigenti dei settori Ced, sociale, demografico, urbanistica, edilizia, immigrazione oltre a un responsabile di Sori e un altro di Asm. I campi delle verifiche, incrociando i dati degli archivi telematici, saranno ampi: dal personale domestico, alle intestazioni degli immobili, dall’acquisto di automezzi alle attività commerciali e imprenditoriali non dichiarate. Fino ad oggi gli accertamenti del Palazzo hanno riguardato, soprattutto, il possesso di beni «individuati - spiega il dirigente della Ragioneria - anche attraverso i controlli della polizia municipale». A tremare quindi dovranno continuare ad essere le imprese illegali. Cinesi e non solo.
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
