Sicurezza
In aumento chi si rivolge alla Caritas
In 4.000 nel 2011 hanno chiesto aiuto. Sos alle imprese: «Rendetevi disponibili con chi è in difficoltà»
PRATO. Il disagio a Prato sta aumentando. A raccontarlo sono i numeri della Caritas. Nel 2011 sono passate in cerca di aiuto 4.000 persone per un totale di 14.000 contatti. Gli italiani sono aumentati del 2 per cento e a chiedere aiuto sono arrivate famiglie di immigrati che ormai si erano perfettamente integrate. La crisi dell’edilizia ha infatti riportato alla situazione di bisogno numerosi albanesi. Gli stranieri hanno richiesto l’intervento anche più volte.
«Il mercato del lavoro è fermo», ha commentato Michele Del Campo, direttore del Centro per l’impiego Fil che si occuperà di trovare i tirocini anche per le persone assistite dalla Caritas. Nel 2010 furono attivati 21 tirocini di cui 4 furono trasformati in lavori veri e proprio mentre nel 2011 i tirocini riguardarono 64 persone con, a consuntivo, 5 assunzioni. Per il 2012 si aumenteranno i tirocini di una ventina ma si sa già che le richieste di aiuto che arrivano alla Caritas saranno in aumento. E la domenica delle Palme saranno raccolte offerte proprio per andare incontro alle esigenze del fondo”Insieme per la famiglia”.
«Per alcune delle persone che si rivolgono a noi - ha spiegato Idalia Venco, presidente della Caritas - è importantissimo attivare i tirocini.E’ un modo non solo per pagare le bollette ma per dare speranza, per reinserire persone la cui perdita del lavoro ha portato a vivere anche stati depressivi che rendono ancora più difficile la possibilità di reintegrarsi nel mondo del lavoro».
Ed ecco che le aziende con cui collaborare non sono mai sufficienti. «Ce ne sono 5-700 con cui collaboriamo - spiega Del Campo - ma è necessario ampliare la nostra rete. Per questo chiediamo alle aziende di collaborare con il Centro per l’impiego. Vorremmo passare da territorio del rancore a territorio della solidarietà».
Tra l’altro la situazione di emergenza è tutt’altro che finita. Si sa già che le richieste nel 2012 aumenteranno e che le famiglie stanno finendo i loro risparmi con cui in questi anni hanno fatto fronte alle spese straordinarie.
Già i dati dicono qualcosa di preoccupante: a Prato la propensione al risparmio è diminuita in media di 4.000 euro all’anno per persona. Una cifra importante. (i.r.)
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