Toscana
“La badante di famiglia” va alla farmacia Celli
PRATO. "La badante di famiglia" da oggi non sarà più agli studi medici della Farmacia Etrusca del dottor Brandi in via Pistoiese 174/d, ma sarà disponibile presso gli studi medici della Farmacia...
PRATO. "La badante di famiglia" da oggi non sarà più agli studi medici della Farmacia Etrusca del dottor Brandi in via Pistoiese 174/d, ma sarà disponibile presso gli studi medici della Farmacia Celli in via Roma 308. Il servizio sarà operativo nei giorni: il martedì (9,30-13,00) ed il venerdì (9,30 -13,00) a disposizione dei pratesi.
Il "Centro Servizi 2M" propone un servizio qualificato di assistenza familiare, definito in seguito alla propria concreta esperienza nel campo dell'assistenza domiciliare: si è andata infatti evidenziando la necessità di un soggetto che faccia da "ponte" tra chi si offre come assistente familiare, o badante, e le famiglie che ricercano persone affidabili e competenti.
La figura dell'assistente familiare o "badante" è una realtà di fatto oggi, causata dai cambiamenti che la famiglia e la società hanno avuto. Non si fanno più figli, le reti familiari sono più deboli, il crescente ruolo femminile nel mondo del lavoro ed i nuovi ruoli familiari e la ridefinizione di quelli vecchi. Quello della badante è diventato un vero e proprio fenomeno sociale inserito nelle politiche sanitarie degli enti pubblici. Da un lato c'è la necessità sempre più pressante di un'assistenza alla persona anziana a 360°, ma contemporaneamente aumenta anche la necessità da parte dell'anziano di non rompere la sua quotidianità affettiva e relazionale.
Un progetto importante che combina assieme molti aspetti fondamentali. Da quello umano e sociale la cura e il benessere della persona assistita a quello etico la protezione delle famiglie con personale referenziato e formato senza dimenticare però la "badante", assicurando a quest'ultima un adeguato riconoscimento professionale. Da sottolineare, inoltre, l'importante contributo che il progetto dà alla partecipazione effettiva alla cittadinanza delle persone emigrate, grazie anche all'emersione del lavoro nero, che è, purtroppo, diventata quasi una prassi quando si tratta di badanti.
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