Il Tirreno

Prato

Bastione, sul belvedere un bar e un ristorante

Cristina Orsini
Bastione, sul belvedere un bar e un ristorante

Terminato il progetto di restauro e consolidamento. Costerà 1.660.000 euro Caverni: «Chiederemo l’aiuto della città per il recupero interno dell’edificio»

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PRATO. Terminato e consegnato all’assessore Roberto Caverni, nel febbraio scorso, il progetto preliminare di restauro e consolidamento del Bastione delle Forche del gruppo di professionisti che fanno capo all’architetto e docente universitario Giuseppe Cruciani Fabozzi e all’ingegnere Massimo Marrani.

Via libera quindi alla prosecuzione degli interventi che nell’arco di qualche mese porteranno a nuova vita il Bastione mediceo, luogo d’armi e d’esecuzioni nel sedicesimo secolo, abbandonato dalle milizie che difendevano la città nel diciottesimo poi lasciato al degrado.

«Quello che diventerà il Bastione di piazza Mercatale - spiega l’assessore ai Lavori pubblici - è ormai piuttosto chiaro: una volta messe in sicurezza le strutture, ripulito, consolidate scale e muri, la parte superiore, il belvedere che affaccia sul fiume, resterà nella disponibilità della città: nostra intenzione è completarne il restauro e prevedere una destinazione ricettiva, realizzando sulla terrazza bar e ristorante, per il resto dell’immobile invece chiederemo una mano alla città. L’idea - prosegue - è quella di sondare la disponibilità di enti pubblici o privati intenzionati ad acquisire una sede prestigiosa ma disponibili anche a farsi carico della riqualificazione interna».

Per il momento Roberto Caverni non può spiegare di più: il percorso che si profila lungo, è appena iniziato.

La buona notizia è che i fondi per gli interventi futuri, nonostante la fase difficile, ci sono: restauro e consolidamento del Bastione avranno un costo totale di un milione 660mila euro ma in cassa sono rimasti gli 800mila euro già stanziati dalla scorsa amministrazione (centomila sono andati ai progettisti, gli altri verranno dalla prima tranche di extraoneri del progetto Pratilia-Esselunga).

Ma per avere la certezza di portare a compimento l’opera il Comune parteciperà al bando regionale che destina contributi per la realizzazione di infrastrutture per il turismo e il commercio. La manifestazione di interesse, passaggio preliminare e obbligatorio per poter poi accedere al bando, dovrà essere inviata in Regione entro il 15 marzo prossimo: il via libera dalla giunta è arrivato martedì scorso.

Complessa la rete d’interventi previsti: a partire dalle strutture murarie esterne, con consolidamento delle malte della muratura in pietra, con ripristino delle parti cadute soprattutto in corrispondenza delle radici delle piante che nei secoli sono cresciute dentro e sul Bastione e che in parte sono già stata eliminate. La ripulitura proseguirà sul belvedere, togliendo il lastrico attuale (restaurato e ricollocato) per estirpare quel che resta della vegetazione. Da rifare ex novo la scale di accesso al Bastione che avrà un’ampiezza di un metro e 20 centimetri, verrà costruita in cemento armato per poi essere rivestita di pietra.

E poi verrà recuperato il parapetto del belvedere, realizzata una nuova scala di accesso, messe in sicurezza le mura lungo il Bisenzio per non creare problemi agli utenti della pista ciclabile, infine si penserà al sistema di illuminazione.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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