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Prato

Bollette dell’acqua in ritardo di 5 mesi

Bollette dell’acqua in ritardo di 5 mesi

La protesta di trenta di famiglie di via Catracci che si troveranno a pagare super fatture. Stop dopo il cambio dei contatori

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PRATO. Alessio Ciolini ha di che preoccuparsi. E con lui i residenti di via dei Catracci al numero 35. Una trentina di famiglie è da ottobre che non vede la bolletta dell'acqua. L'ultima è del 10 ottobre dello scorso anno. Adesso sulle loro teste pende un maxi pagamento che va crescendo di importo via via che i mesi passano.

Eppure, il signor Ciolini, dipendente dell'Enel in pensione, più volte ha sollecitato Publiacqua, è andato anche negli uffici a chiedere che gli spedissero le bollette: richiesta inevasa.

«Noi spendevamo tra i 50 e i 60 euro a bimestre - spiega Ciolini -, adesso siamo già, teoricamente e salvo sorprese, a circa 150 euro di arretrati. Agli uffici, credendo di rassicurarmi, mi hanno risposto che andava tutto bene spiegando di non preoccuparmi, tanto pagheremo a rate. Che ragionamento è? Dovrò comunque pagare bollette più pesanti, maggiorate degli arretrati, invece di sborsare cifre più piccole. Tra l'altro nel frattempo è aumentata anche la tariffa dell'acqua. Che bollette arriveranno?».

Tutto è cominciato quando in via dei Catracci Publiacqua installò i nuovi contatori nella strada. Fino ad allora, la bollettazione era sempre stata regolare, lo conferma lo stesso Ciolini che in quella strada abita dal lontano 1976.

«Prima che sostituissero il contatore avevo fatto la lettura dei consumi: 9 metri cubi: che fine faranno? Come li conteggeranno? E' chiedere troppo voler pagare le bollette in modo regolare e per i consumi effettivi? E soprattutto un utente non deve essere preso a pesci in faccia quando rivendicva un diritto».

A dire il vero, le famiglie di via dei Catracci, problemi con l'acqua li hanno sempre avuti, in particolare per la qualità. Dai rubinetti delle case esce sabbia, quindi è impossibile berla ed è difficile usarla per cucinare.

«Dobbiamo usare l'acqua minerale anche per far da mangiare», spiega Ciolini, che rivolge un invito al presidente di Publiacqua: «Potrebbe venire a bere l'acqua di via Catracci, ma anche in generale quella di Prato, che è pessima».

Per non parlare dell'installazione di una pompa nella strada che aveva lo scopo di cambiare l'acqua, di spurgarla dai residui sabbiosi.

«La misero su nostra richiesta ma di recente l'hanno chiusa - spiega Ciolini - senza dare spiegazioni e adesso ci troviamola sabbia in cucina e nei bagni».

Alberto Vivarelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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