Il Tirreno

Prato

«Stiamo cercando soluzioni in giunta»

POGGIO A CAIANO. E'stata giudicata guaribile in trentacinque giorni la donna investita venerdì mattina in via Risorgimento a Poggio a Caiano. La sessantenne poggese e' ancora ricoverata all'ospedale...

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO A CAIANO. E'stata giudicata guaribile in trentacinque giorni la donna investita venerdì mattina in via Risorgimento a Poggio a Caiano. La sessantenne poggese e' ancora ricoverata all'ospedale di Prato mentre in paese infuriano le polemiche per una strada dove gli incidenti non sono una novità e sulle cui condizioni di sicurezza c'e da tempo una battaglia tra opposizione e maggioranza iniziata all'indomani della morte di un ottantenne poggese investito davanti alla farmacia di Poggio. Oggi a prendere la parola e' il sindaco Marco Martini, dispiaciuto per quanto accaduto, ma con le mani legate dal bilancio. «Ne abbiamo parlato in giunta prima del recente attacco della consigliera Attucci. La questione e' all'attenzione della giunta - afferma Martini - ma il problema come al solito e' il bilancio. Viviamo un periodo in cui non ci sono certezze sulle entrate e non e' ancora chiaro la quota che ci spetterà dal fondo nazionale di riequilibrio per l'imu. Abbiamo bisogno di ancora qualche altra settimana per essere più precisi. Dopo di che potremmo cominciare a pensare alle opere di messa in sicurezza della strada. Ma non c'è solo via Risorgimento. Necessitano di intervento anche l'asfalto e i marciapiedi di via Garibaldi, di via Spadini, di via Granaio e di viale Galilei». Via Risorgimento, che collega Poggio a Comeana e lungo cui si affacciano tanti negozi, bar, una farmacia e una banca, e' una strada molto trafficata e frequentata. Gli interventi utili alla messa in sicurezza dell'arteria riguarderebbero sopratutto i passaggi pedonali e la riduzione della velocità. Non e' un caso che sia l'anziano morto lo scorso anno che la sessantenne ferita venerdì, siano stati investiti in prossimità delle strisce pedonali. In entrambi i casi chi era al volante dell'auto investitrice, ha dichiarato di non aver visto il pedone fino a che non se l'e trovato davanti. Forse attraversamenti pedonali doverosamente segnalati e illuminati e strumenti che limitino la velocità, non necessariamente autovelox, potrebbero arginare il problema e garantire maggiore sicurezza. Il tratto pericoloso e' piuttosto lungo e va dall'incrocio con via Soffici all'altezza di via Condotti.

Eleonora Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web