La manifestazione
Nuova sede entro la primavera 2013
Procedono i lavori nel cantiere della Misericordia. Obiettivo finale: mantenere i servizi in paese
CARMIGNANO. Le colonne sono già alte e il seminterrato quasi ultimato. Al cantiere in fondo si lavora da tempo. Ma solo ieri mattina tra via Redi e via Pontormo c'è stata la posa (simbolica) della prima pietra della nuova sede della Misericordia di Carmignano, che ospiterà nello stesso edificio, tre piani per 1050 metri quadri, anche un asilo nido - il primo del capoluogo, 226 metri quadri ed 800 di giardino - e stanze ed ambulatori del distretto sanitario. Si sapeva già tutto, compresa la firma dell'intesa con il Comune che è stata il pretesto per la cerimonia: 300 mila euro di contributi in arrivo dalla Regione, per un'opera che costerà almeno due milioni, girati in virtù della disponibilità appunto ad ospitare il distretto (ed altri servizi comunali) fino al 2025. Quello che non ancora non si sapeva era quando i lavori ragionevolmente si concluderanno. Sergio Pagliai, presidente della Misericordia, l''anno scorso sperava per settembre. «Difficilmente finiremo prima della prossima primavera« ha ammesso ieri. Per l'asilo nido, che occuperà il piano terra, si dovrà dunque aspettare il 2013. «Ma con un cantiere ancora aperto era impensabile aprire, anche se quei locali potevano già essere pronti» ammette. «Sarà un nido per 26 bambini - spiega l'assessore Sofia Toninelli - ma l'auspicio è che possa diventare un centro per ulteriori servizi rivolti alla prima infanzia e alle giovani famiglie, all'insegna della flessibilità». Magari un punto di riferimento per baby sitter iscritte ad un albo. «Con la Asl cercheremo un accordo per spostare nei nuovi locali il punto per i prelievi del sangue, i servizi sociali ed alcuni ambulatori - aggiunge l'assessore Fabrizio Buricchi - L'obiettivo è mantenere alcuni servizi di prossimità in paese». Ora il distretto è in affitto in via Redi: scomodo anche, perchè su due piani. E in via Bicchi? Cosa ne sarà della vecchia sede della Misericordia? Prima della cerimonia si è parlato anche di questo. «L'idea di un condominio sociale per cinque o sei coppie di anziani rimane» spiega il sindaco. «Stiamo cercando di capire se possano esserci contributi regionali» aggiunge Buricchi. «E' comunque presto per dire sì o no - prende tempo il primo cittadino - Insieme dobbiamo decidere cosa fare anche degli altri immobili comunali a disposizione in paese». Ovvero ex Santa Caterina e ex Macelli. Poi arriva la bottiglia, una 'bottiglia del tempo' con tutti i nomi di chi ha contribuito alla nuova sede, e la cerimonia ha inizio. Viene murata con la prima pietra in angolo dell'edificio e dentro, assieme ad un tralcio di vite, di olivo e di fico, simboli di Carmignano, c'è pure un ramo di gineprio. "Per gli anziani proteggeva dalle streghe" dicono. Un augurio di lunga vita e fortuna.
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