Finanza
Lo spacciatore: non sopporto mia suocera
PRATO. «Per favore portatemi in carcere, non mi rimandate agli arresti domiciliari, non sopporto mia suocera». Questa la richiesta fatta ai poliziotti da un marocchino di 38 anni, di cui non è stato...
PRATO. «Per favore portatemi in carcere, non mi rimandate agli arresti domiciliari, non sopporto mia suocera». Questa la richiesta fatta ai poliziotti da un marocchino di 38 anni, di cui non è stato reso noto il nome, che è stato arrestato giovedì mattina dagli agenti delle volanti perché sorpreso a spacciare eroina a diversi clienti italiani.
Il marocchino, che abita a Vernio, ha spiegato ai poliziotti che se lo avessero messo agli arresti domiciliari insieme alla suocera italiana non avrebbe sopportato la convivenza forzata. Ma i poliziotti non lo hanno accontentato e così l’uomo dovrà passare un po’ di tempo con la suocera.
Il marocchino è stato fermato giovedì mattina sulla pista ciclabile che corre parallela al viale Montegrappa, non lontano da una scuola elementare. Era stato notato dai residenti più volte nella zona e quando lo hanno fermato aveva appena contrattato con un cliente italiano di 43 anni la cessione di una dose di eroina. Altri clienti italiani hanno chiamato sul suo cellulare durante le fasi dell’arresto: un pistoiese di 51 anni, due fiorentini di 34 e una pratese di 26. Tutti hanno ammesso di rifornirsi regolarmente dal marocchino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
