Il Tirreno

Prato

la polemica

«La legge speciale è propaganda»

L’assessore provinciale Ferrara critica l’onorevole Mazzoni

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PRATO. «Dietro la proposta di una legge speciale per Prato - si legge in una dichiarazione dell’assessore alle Politiche sociali della Provincia di Prato - ci sono soltanto calcoli di propaganda e ricerca di consenso. L’onorevole Mazzoni sa benissimo che la sua proposta è soltanto un bluff mediatico. A Prato dobbiamo piuttosto preoccuparci di rinnovare il Patto per Prato sicura, dentro cui potrebbero essere valutate anche alcune proposte di Mazzoni, richiedendo con determinazione tutti insieme- che alle forze dell’ordine e agli uffici dello Stato vengono garantiti organici e strumenti adeguati agli interventi di controllo che il territorio richiede. Le leggi speciali si facevano ai tempi del fascismo. Cerchiamo di non tornare indietro. Lo stesso Governo Berlusconi ha bocciato provvedimenti speciali perché impraticabili. Durante un incontro al ministero dell’Interno, quando era ancora in carica il governo Berlusconi, il sottosegretario Alfredo Mantovano (Pdl), competente ex magistrato “non senza garbata ironia” al sindaco di Prato che chiedeva una legge speciale ha risposto che l’Italia è una sola e che non siamo più ai tempi dei marchesati. Insomma non c’è spazio per “leggi speciali”».

«Giovedì l’onorevole Mazzoni che era a Prato -prosegue Ferrara -, ed era stato invitato dalla Provincia all’incontro con il ministro, avrebbe comunque potuto presentare la sua proposta. Non si è visto. I ministri Cancellieri e Riccardi, del resto, sono in carica ormai da diversi mesi. A loro avrebbe potuto presentare la sua legge da tempo».

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