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La Cgil prende anche la scuola la Cisl cade, la Uil cresce

La Cgil prende anche la scuola la Cisl cade, la Uil cresce

Arrivano altri risultati per l’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie del pubblico impiego. Oltre agli enti locali, Asl compresa, e a tutti gli altri comparti nei quali si...

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PRATO. Arrivano altri risultati per l’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie del pubblico impiego. Oltre agli enti locali, Asl compresa, e a tutti gli altri comparti nei quali si articolano le funzioni centrali sul territorio (carcere, tribunale, Procura, Inps, Inali …) si sommano quelli della scuola. I dati degli scrutini chiusi al termine della tre giorni di elezioni (5,6,7 marzo scorsi) mostrano una fotografia che vede la Cgil il primo sindacato anche tra i lavoratori della conoscenza con una crescita di quasi cinque punti percentuali rispetto al punto di partenza (dal 41% al 45,35 per cento. La Cisl sfiora il 25% (precisamente ottiene n il 24,23%) delle preferenze peggiorando il proprio risultato rispetto alla tornata elettorale del 2006 quando raggiunse in termini percentuali quota 29. Sono aumentati, invece, i lavoratori che hanno scelto di essere rappresentati dalla Uil, che pur confermando un quarto posto, registra un incremento delle preferenze a suo favore passando dal 7 al 9,94%.

A sorridere è anche l’Associazione sindacale degli insegnanti Gilda, che ha segnato un balzo in avanti affermandosi il terzo sindacato per numero di voti raccolti tra i lavoratori, che hanno scelto di essere rappresentati da questa sigla nel quasi il 15% dei casi (+3,79 rispetto al 2006). Consensi in aumento anche per il Sindacato nazionale autonomo dei lavoratori della scuola (Snals) che dal 2% salta al 3,43%. Fanalino di coda nella scuola diventano Cobas (Confederazione dei comitati di base), Unicobas (Federazione sindacale dei comitati di base della scuola) e Anp (associazione nazionale presidi e direttori didattici) che registrano anche una perdita di consensi rispetto alle scorse lezioni, scendendo rispettivamente sotto la soglia minima dell’1%.

La tornata elettorale 2012, si chiude dunque con una vittoria della Cgil su tutti i fronti del pubblico impiego, non escluso il comparto della conoscenza. A tale proposito il segretario della Camera del lavoro Alessandro Fabbrizzi, che ha sostituito da qualche mese Manuele Marigolli, ha voluto esprimere «massima soddisfazione per l’importante risultato raggiunto». «E’ stata una grande prova di democrazia evidenziata da una maggiore affluenza al voto – ha aggiunto – un dato importante che registra la voglia di partecipare e il rafforzamento delle esigenze di rappresentanza sindacale da parte dei lavoratori. Di questo riconoscimento sentiamo tutta la responsabilità, ma anche tutto l’entusiasmo di esercitarla fino in fondo valorizzando il lavoro pubblico in tutte le sue forme».

Barbara Burzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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