Sicurezza
Wei Dong Wu: «I miei genitori non credevano che avessi vinto»
E pensare che in classe Wei Dong Wu (nella foto conVeronesi) , studente del Copernico, non brillava certo ai temi d'italiano. Eppure ha vinto il concorso letterario sulle seconde generazioni voluto...
E pensare che in classe Wei Dong Wu (nella foto conVeronesi) , studente del Copernico, non brillava certo ai temi d'italiano. Eppure ha vinto il concorso letterario sulle seconde generazioni voluto dall'assessore-scrittore Edoardo Nesi. I suoi genitori non ci credevano. «Ho dovuto portare loro l'articolo uscito sul giornale per convincerli - racconta -. Ne hanno avuto la riprova quando mi sono arrivati a casa 500 euro (il monte premi di 1.000 euro è stato spartito con l'altra vincitrice, ndr). Pensavo di aver scritto un racconto "stupido"». .
«Pur inaccettabile per gli italiani - scrive nel suo racconto Dong Wu -, io penso che far lavorare i bambini sia una cosa giusta, da piccolo lavoravo per il mio babbo e sono orgoglioso di averlo fatto. Lavorando si capisce che i soldi sono preziosi… Dentro le fabbriche i cinesi non lavorano come schiavi, lavorano perché vogliono guadagnare, lì almeno lavorano». (M.L.)
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