Il Tirreno

Prato

ISTITUTO DEGLI INNOCENTI

Opere d’arte restaurate da privati

Anche la pratese “Ilaria manifatture” ha elargito un contributo

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FIRENZE. Tre restauri, finanziati da parte di privati, per opere d’arte appartenenti alla collezione dell’Istituto degli Innocenti di Firenze. Si tratta di opere scultoree databili dal XIV al XVI secolo: la più antica è uno stemma lapideo dell’Arte della seta, la corporazione alla quale si deve la nascita dello storico ospedale nel 1419. Attente indagini dell’opera, datata 1336, come spiega una nota, hanno svelato tracce inaspettate di colore (bianco, rosso, nero), segno dell’originale policromia della scultura. Lo stemma è stato recuperato grazie al sostegno dell’azienda Ilaria manifatture srl di Prato, che ha finanziato il restauro per 8 mila euro.

Restaurati anche due putti in pietra, che testimoniano l’evoluzione nel tempo del simbolo dell’Istituzione.

Un intervento è stato finanziato dall’azienda di abbigliamento per bambini Miniconf srl per ottomila cinquecento euro, mentre l’altro, per un valore di 5 mila euro, è stato sostenuto da una donazione di alcune famiglie. I restauri sono avvenuti nell’ambito della campagna dell’istituto degli Innocenti “Adotta un’opera”: in due anni sono state 15 le opere adottate per un ammontare di oltre 140 mila euro di finanziamenti. Si può sostenere l’iniziativa, spiega ancora la nota, sottoscrivendo il restauro di una singola opera ma anche donando una quota dell’importo previsto. L’ opera restaurata, una volta esposta, riporterà il nome del donatore, che diverrà a tutti gli effetti sostenitore del Museo e sarà menzionato nel catalogo e nei documenti ufficiali.

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