Il Tirreno

Prato

Nozze dolci tra Miraglia e Badiani

Nozze dolci tra Miraglia e Badiani

Il gruppo pratese (catena di bar e pasticcerie) ha inglobato anche la famosa gelateria fiorentina

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PRATO. D'ora in poi anche i pratesi potranno assaggiare il famoso gelato al gusto di crema Buontalenti, un marchio registrato, dietro il quale si cela il nome della storica gelateria fiorentina Badiani, a due passi dallo stadio comunale e quindi meta abituale dei tifosi viola. Lo si potrà fare nei confini della provincia, dunque, senza scomodarsi più di tanto, in uno degli otto locali del gruppo Miraglia grazie a una fusione tra la catena di bar pasticcerie nata con la riapertura della gelateria di via Lambruschini e quella di viale dei Mille, creata nel 1930.

I maestri gelatieri delle due realtà formeranno un'unica squadra che nei laboratori di pasticceria in via Meoni ha individuato la base per la produzione artigianale delle ricette messe insieme da questa unione.

«"Il Buontalenti è già in vendita in tutte le gelaterie Miraglia - dice Massimo Franchi, amministratore del Gruppo - così come le varianti al pistacchio e al cioccolato con cui si preparano gustosi semifreddi serviti in appositi bicchierini».

A dir la verità si tratta di un gradito ritorno a "casa" del Buontalenti: «La gelateria Badiani è stata fondata negli anni Trenta da Bernardo Buontalenti - racconta Franchi - ma il merito di aver lanciato questo gusto e famoso fatto conoscere rendendolo una fragranza unica e inimitabile, va a una famiglia di imprenditori tessili pratesi che prima di trasferirsi definitivamente a Firenze investirono dei soldi nell'acquisto della gelateria Badiani, che hanno amministrato fino al 1994 prima di venderla ai fratelli Pomposi, gli attuali gestori».

Il Gruppo Miraglia aggiunge così un altro anello alla sua catena di bar pasticcerie sul territorio: «La cosa eccezionale è che in tempi in cui si esorta gli imprenditori a fare squadra noi ci stiamo riuscendo - continua - fin dal primo incontro al festival del gelato di Rimini tra noi c'è stata subito una grande intesa che ci ha portato a condividere obiettivi e progetti».

Non è escluso che da questa alleanza possano svilupparsi nuovi contatti, che ambiscono a esportare all'estero il gelato made in Prato allo scopo di far conoscere fuori dai confini territoriali il gusto e la tradizione dei prodotti artigianali locali. Alcuni investitori americani si sarebbero già fatti avanti con una proposta che è già stata presa in considerazione: aprire una gelateria artigianale, oltreoceano e precisamente, nel Village, il quartiere più movimentato di New York.

«Aprire locali all'estero è un'operazione che richiede molto tempo e risorse - fa notare Franchi - da parte nostra c'è tutta l'intenzione di farlo dandoci degli obiettivi che consistono nel partire dal centro della città, come abbiamo fatto con Prato, per poi allargarci a Firenze, nel resto della Toscana e infine nel mondo».

Dopo la città laniera, infatti, tutte le energie dei soci sono concentrate sul capoluogo toscano, dove la neo società nata dal matrimonio Badiani-Miraglia conta di allargare il giro d'affari aprendo a breve due gelaterie a Scandicci e Coverciano per poi puntare sui bar tradizionali del centro storico fiorentino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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