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Niente spazio al cimitero 169 salme da esumare

Niente spazio al cimitero 169 salme da esumare

CARMIGNANO. Il bilancio (di tutti gli enti locali) soffre. Il patto di stabilità, croce dei Comuni, costretti a risparmiare anche quando i soldi li potrebbero trovare, ritarda gli investimenti....

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CARMIGNANO. Il bilancio (di tutti gli enti locali) soffre. Il patto di stabilità, croce dei Comuni, costretti a risparmiare anche quando i soldi li potrebbero trovare, ritarda gli investimenti. Risultato: in attesa di lavori che non si sa quando potranno essere realizzati, in attesa di quasi duecento nuovi loculi (perchè anche quelli sono finiti), i posti nel cimitero rischiano di scarseggiare e a Seano si esumano le salme. Non solo cinquantasette, le prime ad essere dissepolte nelle prossime settimane e già annunciate ieri, ma ben 169, cinque al giorno fino al 20 giugno. Praticamente saranno liberati tutti e due i campi del vecchio cimitero. Per fare posto, appunto.

«Tra dicembre e gennaio nel nuovo camposanto rischiava di non esserci più spazio» confessa l'assessore Elisa Drovandi. Ma anche perchè nel vecchio cimitero, sotto terra, ci sono ristagni di acqua. Il problema è noto. «Occorre intercettare le falde, regimare le acque e cambiare tutto il terreno: quindi farlo riposare» spiega sempre l'assessore. E ci vorranno alcuni mesi prima di potervi seppellire di nuovo. Dunque occorre fare presto.

Nel frattempo sono stati recuperati anche una trentina di loculi, in stato di abbandono, che saranno liberati subito dopo i campi a terra. L'iter è durato mesi, alla ricerca dei parenti. Unico problema: sono più stretti degli attuali. Ma visto che i nuovi forni - spesa prevista 140 mila euro - non è detto che vengano realizzati quest'anno, è sempre meglio di niente. Intanto in paese in tanti si fanno domande e cercano risposte. Nessuno contesta il diritto all'esumazione: lo si può fare dopo dieci anni, in molti casi ne sono passati molti di più. Ma l'ultima volta fu un dramma, proprio per l'acqua che aveva rallentato la mineralizzazione delle salme. Se i resti non potranno essere messi negli ossarietti cosa succederà? Potranno essere rimessi a terra? Le famiglie dovranno pagare qualcosa? E se la tomba di marmo si rompe, chi paga? Ci sono incentivi per la cremazione? Un fiume di interrogativi. «La cremazione è possibile, ma le spese sono a carico delle famiglie» risponde l'assessore. Conti in tasca, sono tra 500 e 600 euro. «Per l'acquisto degli ossarietti è previsto comunque uno sconto in tal caso: 100 euro anziché 350" aggiunge Drovandi. Chi invece, se la salma non sarà mineralizzata, decide di rimettere a terra il proprio caro per altri tre o cinque anni dovrà pagare 100 euro e qualche altra decina per la cassa, non in legno ma in cartone pesante. Se la tomba viene rotta c'è un'assicurazione. Dal Comune consigliano comunque di farla smontare da un marmista di fiducia. Anche perchè non potrà essere posta di nuovo in opera prima di due o tre mesi.

Walter Fortini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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