Il Tirreno

Prato

La creatività di Prato la raccontano 200 stoffe

di Ilenia Reali
La creatività di Prato la raccontano 200 stoffe

Una mostra di installazioni tessili realizzate dalle aziende al Museo del tessuto «E’ necessario far sapere che non siamo più la città degli stracci di Malaparte»

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PRATO. Acetato, acrilico, agugliato , alpaca, angora. Un elenco lunghissimo che sembra destinato a non finire mai quello dei tessuti che negli anni sono stati prodotti nel distretto e i cui “figli” più recenti trovano posto nelle sale del Museo del tessuto in un’originale mostra di opere d’arte contemporanea inusuali: oltre 200 tessuti prodotti recentemente da una trentina di aziende pratesi. Quei tessuti che descrivono la vera, prima arte di Prato, quella della realizzazione delle stoffe e che potranno essere osservati ma soprattutto toccati (cos’è il tessuto se non se ne sente la mano?) in “Il tessuto è tutto” a partire da domani, alle 18 e fino al 9 settembre.

Si tratta della più grande mostra mai realizzata in Italia dedicata ai tessuti contemporanei e nasce da un progetto della Provincia di Prato (l’idea è dell’assessore Edoardo Nesi) in collaborazione con la Fondazione del Museo, la Regione, il Comune e la Camera di commercio.

«Questa mostra - hanno commentato il presidente del Museo del tessuto Andrea Cavicchi e l’assessore regionale Cristina Scaletti - mette in luce la capacità creativa di questo distretto che al tessuto, da sempre, ha dedicato la maggiore attenzione».

«E’ una mostra più bella di quanto mi aspettassi - è stato invece il commento di Edoardo Nesi -e che credo possa far guadagnare molto alla città: far vedere la bellezza dei tessuti che si trovano qui e che non siamo più la città degli stracci di Malaparte».

Un viaggio nella fantasia e nella capacità produttiva delle aziende pratesi e che si vedranno sulle passarelle delle prossime stagioni. «E’ una mostra da vedere - è opinione dell’assessore alla cultura Anna Beltrame - ed è un simbolo della voglia di impegnarci facendo tessuti come opere d’arte. Una mostra che mira a trasmettere allegria e fiducia in questa città».

Per la Camera di commercio rappresentata dal vice presidente Giovanni Nenciarini «la mostra rappresenta un segnale importante per quelle aziende che hanno la volontà di andare controcorrente, continuando una tradizione».

La mostra, il cui titolo, prende spunto da una citazione del maestro Yohji Yamamoto ha l’obiettivo di suggerire come il tessuto determini in maniera sostanziale il risultato tecnico ed estetico di un prodotto moda.

Chi vorrà vedere e toccare le installazioni di stoffa , scelte da Sergio Vari e Daniela Degli Innocenti, potrà visitare il Museo del Tessuto il lunedì, il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 10 alle 15, il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 15 alle 19.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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