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Prato

Auto elettrica, il pieno al Serraglio

Auto elettrica, il pieno al Serraglio

Nel progetto del Comune: un’altra piazzola in stazione e più bici a noleggio. «Puntiamo - spiega il vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi - ad aumentare l’uso delle biciclette e dei mezzi elettrici, con servizi ulteriori creati nei parcheggi scambiatori».

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PRATO. Prato sempre più “verde”. Almeno nelle intenzioni del Comune che parteciperà ad alcuni bandi regionali per il finanziamento di dispositivi per migliorare la qualità dell’aria.

«Puntiamo - spiega il vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi - ad aumentare l’uso delle biciclette e dei mezzi elettrici, con servizi ulteriori creati nei parcheggi scambiatori».

Ed ecco quindi che una postazione per la ricarica degli autoveicoli elettrici siano auto, moto o bici verrà realizzata nel parcheggio custodito del Serraglio mentre nell’area della stazione l’idea è quella di costruire una nuova piazzola protetta per parcheggiare bici elettriche e bici tradizionali dotata anche questa di ricarica per mezzi elettrici. Infine il progetto prevede la realizzazione di due postazioni ulteriori di “Bici in città”, le bici a disposizione dei cittadini da prendere a noleggio e riconsegnare una volta utilizzate.

La collocazione delle due postazioni non è stata ancora definita «ma con ogni probabilità - continua Borchi - si troverà il modo di collocarle nel centro storico».

Elettricità e biciclette per tentare di tenere a bada lo smog, questi gli indirizzi dell’amministrazione comunale che ha anche già fatto una botta di conti su quanto costeranno i piazzole, parcheggi, coperture, bici e dispositivi elettrici.

Indicativamente le postazioni di “Bici in città” avranno un costo di circa 75mila euro. La ricarica per autoveicoli elettrici del Serraglio invece comporterà un investimento di 3mila euro mentre la struttura coperta per il parcheggio di bici con presa elettrica avrà un costo indicativo di circa 100mila euro. Complessivamente quindi circa 180mila euro.

Spetterà agli uffici della ragioneria calcolare la parte di contributi da chiedere alla Regione e quanto investire con risorse proprie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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