La manifestazione
Via Risorgimento a rischio Attucci: «E l’asfaltatura?»
La consigliere poggese del Pdl torna alla carica: «A un anno dalla raccolta delle firme da parte dei residenti per chiedere più sicurezza non si è fatto nulla»
POGGIO A CAIANO. L'opposizione torna a chiedere il rifacimento dell'asfalto e la sistemazione di via Risorgimento, teatro di cadute e numerosi incidenti, tra cui uno mortale. «E’ trascorso oltre un anno dalla raccolta firme da parte dei residenti per chiedere la messa in sicurezza di questa strada, ma ad oggi nessun intervento da parte dell’amministrazione è stato ancora effettuato. – spiega Cristina Attucci, consigliere comunale del Pdl -Via Risorgimento, che l’anno scorso fu interessata anche da un incidente mortale, continua ad essere una delle tante strade pericolose di Poggio a Caiano. Le strisce pedonali sono poche e quasi inesistenti, non c’è nessun attraversamento pedonale protetto che costringerebbe le auto e i mezzi pesanti a ridurre la loro velocità, manca una segnaletica orizzontale ben visibile e l’organizzazione dell’intera zona è un disastro. Il sindaco non è riuscito in un intero anno a mettere in sicurezza questa strada nonostante le carenze che sono sotto gli occhi di tutti».
Via Risorgimento è una delle arterie principali di Poggio a Caiano perché costituisce il principale collegamento con Comeana e la zona industriale di Comeana. Inoltre su questa strada si affacciano una farmacia, bar e altri negozi. Ce n'è abbastanza per rendere questa strada un punto molto frequentato e quindi a rischio. «Qualunque pedone si trova ad attraversare via Risorgimento per raggiungere la farmacia – prosegue la Attucci - si rende conto del pericolo che corre: auto che sfrecciano ad alta velocità senza il minimo rispetto dei limiti, che escono ed entrano continuamente dai parcheggi davanti agli esercizi commerciali e che spesso invertono la marcia attraversando la carreggiata per ritornare verso il centro di Poggio a Caiano. La sicurezza delle strade non è un tema che un’amministrazione può trascurare o pensare di rimediare agli ultimi giorni di mandato, ma è un lavoro che deve essere programmato nel tempo con priorità ben precise per rendere più sicuro e vivibile il paese. I finanziamenti per i rifacimenti delle strade non sono certo mai abbastanza - conclude Attucci -, l’amministrazione ha fatto scelte ben precise: ha riqualificato vie poco trafficate per poi di fatto chiuderle completamente al traffico, e di lasciare invece altre strade molto trafficate e pericolose nel più completo abbandono come è accaduto per Via Risorgimento».
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