Il Tirreno

Prato

Un gruppo di donne amiche di Margherita per l’Istituto Datini

di Ilenia Reali
Un gruppo di donne amiche di Margherita per l’Istituto Datini

La Fondazione che si occupa di ricerca si apre al territorio e alla guida arriva il “gentil sesso” con Sanesi presidente

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PRATO. Era una donna forte, intelligente che, come usava all’epoca, seguiva la casa ma aiutava anche il marito a gestire gli affari. Margherita è una di quelle figure da cui non si può prescindere quando si studia Francesco Datini. E per la prima volta un’altra donna siederà alla guida di casa Datini: è Irene Sanesi, economista della cultura come ama definirsi per mettere insieme la sua professione (commercialista) con la sua specializzazione in ambito culturale.

E da donna comincia con le donne aprendo in modo più ampio il “paludato” istituto Datini che con un milione e mezzo di accessi all’anno è una delle realtà pratesi più conosciute al mondo grazie alla ricchezza di documentazione di storia economica a disposizione su internet.

L’istituto Datini, su iniziativa di Sanesi che da tempo è la vicepresidente, ha infatti aperto le sue porte alle Rosa Shocking Economy and society, un gruppo di donne che di fatto sosterranno con una quota l’Istituto e che diverranno, per utilizzare un sistema preso in prestito da Facebook, amiche della fondazione partecipando e collaborando alle iniziative.

«L’idea - spiega Sanesi- è nata dopo un articolo fatto l’anno scorso su Margherita Datini per la Camera di commercio. Le donne sono un’escamotage per aprire l’Istituto Datini al territorio allargando all’azionariato popolare. Le istituzioni culturali riusciranno a sollevarsi dalla penuria di risorse che tutti stanno vivendo solo attraverso un forte partenariato pubblico privato. Quindi non con sponsor occasionali ma con un legame sempre più stretto tra civicità e cultura».

Un nuovo modo di vivere le associazioni locali. Non un piangersi addosso per l’inevitabile calo di risorse ma lo studio sistematico delle esperienza internazionali (e in questo caso anglossassoni) per valorizzare le ricchezze di una realtà. Chi, a Prato, se non Datini? Per il docente universitario, nonché memnro del consiglio di amministrazione del Datini, Giampiero Nigro sarà infatti importante «recuperare e conoscere la storia del territorio dove si vive. E’ attraverso la conoscenza infatti che si preserva la cultura di un luogo e non solo ripentendo eventi di come la cocomerata».

Già quasi una trentina di donne, tra professioniste, amministratrici e imprenditrici hanno aderito al gruppo Rosa Shocking e la prima uscita ufficiale con l’investitura formale è fissata per domenica 22 aprile alle 18 nel salone comunale in concomitanza con la presentazione della tradizionale settimana di studi dell’Istituto Datini.

Seguirà inoltre un’iniziativa a Palazzo Strozzi «per evidenziare questo ponte che abbiamo aperto attraverso le donne con Firenze proprio perché è necessario creare un collegamento di area e perché, in questo caso, è naturale dal momento che Margherita Datini era fiorentina e Francesco vi aveva molti legami.

Il mondo però non finisce a Prato, tantomeno a Firenze ed ecco che tra i progetti in fase di realizzazione dell’Istituto c’è il coinvolgimento nel comitato scientifico di uno studioso cinese. «Per aprire a quel paese - a parlare è Nigro - e perché ci sono molti legami con Prato. Stiamo cercando un ricercatore con il giusto curriculum».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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