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Prato

Il ministro Riccardi: «Il futuro dell’integrazione si gioca sul rispetto delle regole»

Il ministro Riccardi: «Il futuro dell’integrazione si gioca sul rispetto delle regole»

La visita in città è cominciata a palazzo Buonamici dove ha incontrato gli studenti delle scuole medie superiori. Nel corso del pomeriggio ha fatto anche una passeggiata nel cuore della Chinatown

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«Il futuro dell’integrazione si gioca sul rispetto delle regole del Paese in cui viviamo e sull’importanza della lingua italiana, strumento necessario alla coesione». Lo ha detto il ministro per la Cooperazione e l’Integrazione Andrea Riccardi nel corso della sua visita a Prato. Il ministro ha effettuato 3 tappe in città: la sua visita è cominciata con l’intervento a palazzo Buonamici (sede della Provincia), dove ha partecipato a un incontro con gli studenti delle scuole medie superiori pratesi. I ragazzi - rumeni, albanesi, cinesi e italiani - hanno raccontato al ministro la propria esperienza pratese e hanno chiesto notizie sulla cittadinanza e sui progetti del governo. Riccardi ha spiegato che sta lavorando ad alcune proposte, come «il prestito d’onore per avviare un’attività da parte dei giovani», «programmi per finanziare percorsi professionali» e il «rilancio del servizio civile come esperienza di vita».

«Prato deve costruire una nuova identità che sorga dalle radici, - ha sottolineato il ministro rivolgendosi ai ragazzi - dalla storia di questo territorio». Il ministro ha poi partecipato ad un incontro con tutti i sindaci della provincia, al termine del quale si è spostato per la seconda tappa in Municipio. Il sindaco di Prato Roberto Cenni ha tenuto alla presenza del ministro la cerimonia di conferimento della cittadinanza a tre donne extracomunitarie diventate oggi cittadine italiane. In quest’occasione Riccardi ha sottolineato la necessità di «operare in uno spirito di cooperazione tra culture che si basi sul nostro umanesimo, ma anche e soprattutto sul rispetto delle regole, intese come un fattore imprescindibile».

Il ministro Riccardi ha quindi proseguito la sua visita pratese con una passeggiata nel cuore della Chinatown della città, in via Pistoiese. Infine si è recato nell’edificio di una grande associazione culturale orientale nella quale si tengono lezioni di lingua cinese durante il weekend: una sorta di doposcuola ideato dalla comunità del Paese del Dragone a Prato con l’intento di mantenere vive lingua e tradizione cinese per i bambini di «seconda generazione».

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di Redazione web