Sicurezza
Borse-lavoro, stanziati 500mila euro
Serviranno per l’inserimento di persone in difficoltà. Bilancio del sociale: tagli per tre milioni e mezzo di euro
PRATO. Cinquecentomila euro in più per finanziare, in tre anni, circa 250 nuove borse-lavoro: progetti di inserimento individuali per persone in difficoltà, disoccupate o mai occupate, attraverso attività di formazione, colloqui, contatti tra chi il lavoro lo chiedo e chi invece lo offre.
Ambra Giorgi, vice presidente della Provincia e Dante Mondanelli, assessore al Sociale e sanità in Comune, la pensano allo stesso modo: «Questa è una buona notizia, da tenere in conto soprattutto in un periodo così difficile finanziariamente. Si tratta di una boccata d’ossigeno».
Le risorse provengono dal residuo dei 25 milioni che il governo l’anno scorso ha dato a Prato e la decisione di allocarne una parte «per l’accompagnamento all’inserimento - spiegano Giorgi e Mondanelli - è stata presa dal tavolo del distretto grazie a un protocollo d’intesa». Formatori Comune di Prato, Provincia, Società della salute, il Centro per l’impiego, i sei Comuni del territorio, l’Asl 4 e l’associazione fiorentina che si occupa di detenuti.
Delle nuove borse lavoro: «Un progetto già attivo - spiega Mondanelli - per il quale Prato è il Comune capofila e che verrà implementato grazie ai nuovi contributi», ne usufruiranno anche Agliana, Quarrata Montale sul fronte pistoiese per 146.469 euro e Campi Bisenzio e Calenzano, sul fronte fiorentino, per 166.124 euro.
«E’ un sostegno - ha fatto presente Giorgi - alle nuove povertà che il perdurare della crisi economica fa insorgere».
Per ottenere le borse lavoro : «Destinate - hanno spiegato - ad un ampio spettro di fasce sociali: giovani in cerca di prima occupazione, meno giovani che hanno perso il lavoro e tentano il reinserimento, persone a rischio emarginazione», è necessario rivolgersi ai servizi sociali. «Si tratta - hanno proseguito Giorgi e Mondanelli - di stage a tempo determinato e con mensili tra i 500 e i 600 euro. Ma possono servire per avviare rapporti di lavoro più solidi». Qualche numero: nel 2011 sono state avviate dal Comune 222 borse lavoro con un investimento di circa 250mila euro. Dei 222 stage 54 si sono trasformati in contratti.
Difficile sapere oggi, quanto potrà prevedere in bilancio il Comune per sostenere autonomamente le borse-lavoro. «Perché i tagli statali e regionali saranno molto significativi - ha puntualizzato Mondanelli - nel sociale, in particolare, i conti parlano di tre milioni e mezzo in meno che dovremo cercare di compensare con risorse proprie». Una cifra altissima che «comporterà una rimodulazione. Non si può continuare a dire - ha aggiunto - che non cambierà nulla». In revisione, per prime, le percentuali di contributi per le badanti «che dal massimo previsto - ha concluso Mondanelli- potrebbero un po’ calare».
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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