Sicurezza
Il piano della protezione civile sarà consultabile via internet
VERNIO. Enrico, Francesco e Marco sono i tre angeli digitali della protezione civile; entro novembre trasferiranno tutti i dati del piano intercomunale di protezione civile sul server, in modo sia da...
VERNIO. Enrico, Francesco e Marco sono i tre angeli digitali della protezione civile; entro novembre trasferiranno tutti i dati del piano intercomunale di protezione civile sul server, in modo sia da renderli consultabili a tutti, sia da preservarli in caso di grosse calamità (Aquila docet). Un progetto che non a caso si chiamo Loaded e rientra in quelli finanziati dalla Regione Toscana per il volontariato civile. «L'Unione dei Comuni, a cui il progetto fa capo - spiega Emiliano Baldi del Centro Informativo - ha presentato alla Regione quattro progetti tutti approvati. Con questo nello specifico riusciremo a mettere in rete dati che diventano fondamentali in caso di intervento da parte della protezione civile». Il lavoro, che i tre operatori stanno facendo, è molto lungo e prevede il confronto con altri piani, in modo da individuare i migliori, per poi incrociarli con i dati del territorio.
«Ciascuno di noi - spiega Enrico Baldi una laurea in economia aziendale e un passato nella protezione civile come volontario- ha un'area di riferimento su cui lavorare confrontando i dati anche con il progetto regionale». Un lavoro lungo che prevede una parte di rilievi sul campo per integrare i dati. «Questa seconda fase - spiega Marco Conti - inizierà con la fine del mese, è forse l'aspetto che m'interessa maggiormente visto che sono un perito edile». La quantità d'informazioni messa a disposizione faciliterà, in caso di necessità, i lavori delle varie associazioni di volontariato che operano nei tre Comuni della Val di Bisenzio, il primo incontro pubblico è previsto stasera alle 21 in palazzo comunale a Vernio.
«Saremo in grado di presentare una parte importante del lavoro - spiega Francesco Forestiero geometra con una grande conoscenza del territorio - la mia sezione riguarda il rischio neve e ghiaccio, un tema di grande attualità e con la possibilità di ripetersi con una certa frequenza». Il piano di protezione civile intercomunale sarà consultabile anche dalla popolazione e non solo dagli addetti ai lavori, per questo è stato scritto con un linguaggio immediato e corredato di piantine. «Quello di questa sera - spiega Primo Bosi vice sindaco di Vaiano con la delega alla protezione civile e coordinatore della rete delle associazioni impegnate nella protezione civile - è un primo incontro, ne seguiranno altri formativi per gli operatori. Stiamo anche pensando a organizzare momenti d'incontro con la popolazione per spiegare quali sono i rischi del territorio in base alla zona in cui si abita. Naturalmente chi vive lungo le sponde del fiume sarà a rischio inondazione, mentre chi vive alle pendici della montagna, dovrà temere le frane. A ogni gruppo verrà presentato un piano specifico con le vie di fuga».
Alessandra Agrati
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