La manifestazione
Ragazzo si ammala di meningite profilassi agli amici
Nel week end sono stati chiamati dall’Asl i compagni e tutti coloro che hanno avuto contatti diretti
CARMIGNANO
Un ragazzo di quattordici anni che frequenta la scuola media di Carmignano viene ricoverato venerdì sera all'ospedale per meningite, i genitori lanciano l'allarme, Comune e Asl si attivano. i rappresentanti dei genitori pure, partono telefonate, sms e mail e per più di cinquanta famiglie del Montalbano un tranquillo fine settimana quasi primaverile si fa molto agitato. E' psicosi meningite, ma con lieto fine e nessun ulteriore infezione. Il ragazzo, che è di Seano e frequenta la scuola media, ora sta meglio. Si trova al Meyer di Firenze. E tutte le persone che sono state in stretto contatto con lui, tra sabato e domenica, sono state sottoposte a profilassi negli ambulatori della Guardia medica di Poggio a Caiano. Lo hanno fatto gli insegnanti e i compagni di classe. Lo hanno fatto i ragazzi della prID che giovedì, mancando un professore, erano stati ospitati nella sua classe. «Non sapendo come erano stati suddivisi, li abbiamo contattati tutti» spiega l'assessore all'istruzione Sofia Toninelli, che insieme al sindaco ha passato nel fine settimana diverso tempo al distretto sanitario. In Comune sono state richiamate in servizio due impiegate. Di persona, con l'aiuto di un mediatore, sono state contattate le famiglie dei ragazzi cinesi iscritti nelle classi. Per scrupolo sono stati chiamate anche le famiglie degli studenti, un centinaio, che si servono del pullman di linea della Cap che alle 8 la mattina e alle 14.15 al ritorno potevano essere giovedì sul bus con il ragazzo. Ma la parola meningite fa paura. Non tutti sanno che la malattia si manifesta entro 72 ore e chi ieri non aveva accusato alcun mal di testa, febbrone e stanchezza può starsene dunque tranquillo. C'è chi si è molto preoccupato, chi temeva un contagio e ha chiesto la disinfestazione della scuola e della palestra non sapendo che l'infezione si trasmette solo per contatto diretto. La mamma del ragazzo fa l'insegnante e le famiglie degli alunni si sono allarmate. «Ma l'infezione - ripetono i medici - non può passare attraverso una terza persona non malata». Qualcuno si è anche arrabbiato, non capendo il motivo per cui non era stato contattato e perché il figlio non era stato sottoposto a profilassi: non sapendo che si tratta di potenti antibiotici, sconsigliabili a chi non è malato. Alle dieci di sabato sera un avviso è apparso sul sito del Comune. Ma anziché tranquillizzare ha suscitato in alcuni, quelli che non sapevano dell'accaduto, ulteriore apprensione. Ieri mattina la scuola media ha contattato intanto le famiglie dei ragazzi assenti, ma erano tutti a letto per una normalissima influenza di stagione. L'ultima puntata sarà stasera. «Abbiamo deciso di organizzare con la Asl una incontro, aperto a tutti, che possa servire a chiarire dubbi e paure delle famiglie» annuncia l'assessore alla sanità, Fabrizio Buricchi. L'appuntamento è alle 18.30 alle scuola media. Magari con qualche genitore ancora arrabbiato, ma sereno.
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