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l’inchiesta su galceti

Dissequestrati i beni di Tozzi

Dissequestrati i beni di Tozzi

Il Tribunale del riesame sconfessa la tesi del procuratore capo

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PRATO

Il Tribunale del riesame ha annullato il sequestro preventivo di beni per oltre un milione di euro ordinato dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sul Centro di scienze naturali di Galceti.

I sequestri erano scattati nei confronti dell’ex direttore del Centro, Gilberto Tozzi, e dell’ex presidente Massimo Calissi. Alla famiglia Tozzi furono sequestrati complessivamente sei immobili e tre terreni, mentre Calissi si era visto sequestrate una vecchia auto e un conto corrente.

L’inchiesta, che non è ancora formalmente chiusa, ipotizza il reato di malversazione, e cioè che una parte dei fondi pubblici ricevuti dal Centro di scienze naturali siano stati usati per scopi diversi da quelli ai quali erano destinati.

Ma il Tribunale del riesame, presieduto dal giudice Ettore Nicotra (a latere Barracca e Signorini) ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per il provvedimento cautelare, e così i beni tornano in possesso dei proprietari.

Alberto Rocca, difensore di Gilberto Tozzi, si è detto soddisfatto dell’esito del ricorso e si prepara a confutare nel merito le accuse del procuratore capo Piero Tony quando sarà esercitata l’azione penale.

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