Italia
Silli: «Prato prima per integrazione»
Il Consiglio nazionale di economia e lavoro (Cnel) ha recentemente messo Prato ai primi posti della classifica dei territori con il miglior indice di integrazione.
PRATO. Il Consiglio nazionale di economia e lavoro (Cnel) ha recentemente messo Prato ai primi posti della classifica dei territori con il miglior indice di integrazione. La classifica è stata redatta sulla base di una ricerca nazionale, ottenuta incrociando una serie di dati occupazionali, di inserimento sociale, di inserimento scolastico, accesso al credito, imprenditorialità straniera .
«Se da un lato possiamo rallegrarci dei dati fornitoci dal Cnel - commenta l’assessore comunale all’Integrazione Giorgio Silli - dall'altro non possiamo certo dimenticare che la strada verso il ripristino della legalità in alcune zone della città e' ancora lunga, sebbene sia stato fatto un lavoro minuzioso da parte della giunta».
Secondo Silli tre sono i “nodi”per la gestione del fenomeno migratorio per il futuro prossimo: «Integrare i migranti presenti sul territorio - spiega - stimolando chi si impegna per questo e fa da tramite con i suoi connazionali». Attivando fondi ministeriali per progetti di integrazione scolastica per le seconde generazioni, per l'integrazione sociale e per l'integrazione del distretto produttivo. «E’ necessario cercare - continua Silli -di evitare l'arrivo di nuovi migranti a causa di un chiaro problema di occupazione. In Italia i migranti disoccupati sono ormai 300.000. Il governo dovrebbe impegnarsi a chiudere i flussi in ingresso - aggiunge - come Prato ha più volte chiesto». Terzo punto: «Espellere chi non ha un titolo di soggiorno- continua Silli - Umanamente è certo cosa che non rallegra, ma responsabilmente dobbiamo capire e far capire, che non siamo più in grado di accogliere chicchessia almeno fino a quando l'economia non si risveglierà per tutti».
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