Il Tirreno

Prato

Vita da derelitti. Dentro la discarica è sorta una capanna

di Alessandro Pattume
Vita da derelitti. Dentro la discarica è sorta una capanna

Un materasso, un sacco a pelo e una montagna di rifiuti Così vive un senzatetto nell’area industriale di Oste

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MONTEMURLO. Dove prima o poi sorgerà il centro di raccolta rifiuti voluto da Asm, in via Puccini a Oste, adesso c'è solo un campo e una discarica abusiva che da qualche tempo è diventata l'abitazione di un senzatetto. Come molto spesso succede, dalla strada non si vede niente. Contro la parete del piccolo edificio dell'Enel però, sul lato che guarda la ferrovia e dà quindi le spalle a via Puccini, è stata eretta alla meglio una capanna di pancali. Sotto il tetto improvvisato solo un materasso buttato a terra, un sacco a pelo per coperta e una montagna di rifiuti d'ogni genere e odore ammassati contro.

E' in questo modo che la zona industriale di Oste diventa un luogo dove nascondersi e sopravvivere come capita, lontano dalle luci della città e dal calore di una casa. La presenza dell'uomo è tangibile. Sulla parete esterna della capanna sono stati piantati tre chiodi e da quei chiodi pendono, pronti all'uso, un paio di slip e due asciugamani. Anche l'interno della capanna parla di un'esistenza organizzata, anche se vissuta ben al di sotto della soglia della decenza. Un cucchiaio e una forchetta disposti l'uno accanto all'altra sul ripiano in fondo al materasso, un paio d'accendini pronti all'uso e una manciata di biglietti della Cap per Prato, usati e non. Tutto intorno rifiuti: dai contenitori di cibo ancora fresco accatastati appena fuori l'ingresso agli indumenti d'ogni tipo (jeans, maglioni, shorts, felpe) gettati qua e là tra le erbacce, le bottiglie e le buste di plastica. Solo un paio di valigie sono riposte accanto al materasso, custodite a portata di mano, protette con la cura di chi pensa di riuscire ad andarsene, prima o poi. A qualche metro dalla capanna invece giacciono i rifiuti canonici di una discarica: gli scarti delle lavorazioni tessili, le lastre d'eternit sfaldate, i calcinacci e la gomma piuma, i pali di metallo e anche schede per la programmazione dei macchinari tessili. Quando verrà costruito, il centro di raccolta rifiuti dell'Asm sarà aperto 24 ore su 24 e integrerà il servizio di porta a porta annunciato per il prossimo mese di maggio. Prima però, nel Comune che cerca in ogni modo di rilanciare l'occupazione e le prospettive per il futuro dei suoi giovani, bisognerà bonificare l'area e sgomberare il suo unico abitante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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