Finanza
«La polemica sui seggi è strumentale»
Per la Cisl la più ampia partecipazione al voto è pienamente garantita dall’allungamento dell’orario
PRATO
Seggio unico sì, seggi decentrati no. Bando alle polemiche. E' la parola d'ordine della Funzione pubblica della Cisl che rivendica la scelte adottate dalla Commissione elettorale dell'Asl sul seggio unico in ospedale in vista delle elezioni delle Rsu dal 5 al 7 marzo. Lo fa affidandosi alle motivazioni indicate dal pratese Marco Bucci, segretario regionale della Cisl Fp: «Ritengo la polemica della Cgil sui seggi strumentale e fuorviante rispetto a un confronto maturo. La Cisl ha lasciato autonomia alla Commissione elettorale di decidere sull'articolazione dei seggi e ricorda che anche in passato a Prato si sono svolte le Rsu con un unico seggio»
Fatto sta che quest'anno, per la prima volta dal 2007, si voterà su tre giorni anziché quattro e gli aventi diritto al voto sono 121 in più rispetto all'ultima tornata elettorale (in tutto 2.120). Tradotto: meno giorni, più votanti e un unico seggio. «Evidentemente - incalzano dalla Fp Cgil - sia la Cisl che l'Asl sono spaventati da un forte afflusso al voto». Per la Cisl invece, «il principio di favorire la più ampia partecipazione al voto è pienamente garantito dall' apertura ampia sui 3 giorni dalle 7 alle 22 e bilanciato dall'esigenza di assicurare la segretezza e la sicurezza di corrette procedure del voto». I toni aspri della campagna elettorale ormai al capolinea non piacciono comunque al sindacato centrista che, per bocca del segretario provinciale della Fp Massimo Cataldo, detta l'agenda dei futuri impegni. «In un momento di difficoltà per il pubblico impiego - sottolinea - vogliamo promuovere una cultura della partecipazione e della responsabilità, in cui i professionisti del pubblico impiego accettino la sfida della riforma della pubblica amministrazione e facciano contrattazione, cercando le soluzioni possibili per la tutela dei lavoratori pubblici». Ma non c'è solo la sanità. Sono 120 i candidati complessivi "benedetti" dal sindacato di Bonanni, fra sanità, enti locali, statali e parastatali. Pareggio con la Cgil nella corsa per diventare sindacalisti nella sanità, dove i candidati delle due sigle sono 39.(m.l.)
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